Strade, ponti e viadotti: servono 40 milioni Ecco la mappa delle priorità bergamasche

Strade, ponti e viadotti: servono 40 milioni
Ecco la mappa delle priorità bergamasche

Consulta la mappa delle richieste presentate dalla Provincia di Bergamo per la manutenzione di strade, ponti e viadotti. In totale servono 40 milioni di euro.

Per ora è solo sulla carta, l’obiettivo è aprire al più presto i cantieri e rendere le strade bergamasche più sicure. La Provincia ha inviato al ministero delle Infrastrutture il monitoraggio delle opere a cui serve un intervento di manutenzione. Dalle valli fino alla Bassa, sono 84 segnalazioni per quasi 40 milioni di euro tra strade, rifacimenti di muri di sostegno, messa in sicurezza di punti pericolosi, «cerotti» per rimediare agli smottamenti più recenti, e soprattutto riqualificazione di ponti. La “lista della spesa” è stata preparata dopo la circolare inviata dal ministero lo scorso 21 agosto, nei giorni successivi alla tragedia di Genova. I soldi non arriveranno subito, anzi c’è ancora un punto di domanda sulle modalità di finanziamento da parte del governo. Le richieste bergamasche però sono chiare. Ve le mostriamo in questa mappa interattiva che mostra tutti gli interventi colorati per ordine di priorità e con le stime di spesa.

LA MAPPA

«Nel merito, chiediamo al Governo 40 milioni euro, 10 per ponti e 30 per le strade – spiega il presidente della Provincia Matteo Rossi -. La prossima legge di bilancio sarà la prova della verità, e vedremo se si passerà dalle parole ai fatti. La cifra che risulta dalle nostre indagini (e ringrazio Massimiliano Rizzi e tutto il settore Viabilità per il gran lavoro fatto in tempi strettissimi) conferma una volta di più la serietà della proposta che ho sostenuto in questi anni: se almeno la metà delle addizionali che i cittadini pagano sui tributi automobilistici, e che ammontano a circa 70 milioni di euro, rimassero nelle casse della Provincia anziché essere trasferiti forzosamente allo Stato sotto la voce del “contributo alla finanza pubblica” imposto dalle leggi finanziarie, potremmo tornare ad una situazione di normalità investendo ciò che è giusto e doveroso per la sicurezza dei cittadini. Chiedo ai nostri parlamentari di sostenere questa proposta che, nella stagione dell’autonomia chiesta e voluta dai lombardi con il referendum, rappresenta una scelta concreta di sussidiarietà e federalismo».

Oltre alla Provincia si è mossa anche la Regione. Il presidente Attilio Fontana ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture e Trasporti per chiedere l’istituzione in tempi brevi di una cabina di regia per coordinare il monitoraggio e gli interventi di adeguamento dei 10.000 ponti e viadotti presenti sul territorio regionale.

Ecco il dettaglio degli interventi sui ponti chiesti dalla Provincia di Bergamo

MAPPA

«Pensiamo che le Regioni - ha spiegato l’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi - possano svolgere un ruolo chiave per rendere le infrastrutture più sicure ed efficienti. La cabina di regia a livello regionale vedrebbe la partecipazione dei vari enti preposti alla gestione delle reti di trasporto: dalle Province alla Città metropolitana, dall’Anci Lombardia alle società ferroviarie, con l’obiettivo di valutare le priorità di intervento e mettere in campo tutto ciò che è necessario per salvaguardare la sicurezza dei cittadini. Siamo pronti ad attivare la cabina di regia in tempi brevi - ha aggiunto l’assessore – già dalla prima settimana di settembre, convocando incontri con il presidente della Consulta degli Ordini degli ingegneri e con il rettore del Politecnico di Milano per studiare sinergie e modalità operative».

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