Striscioni e torce accese per «Barcio» Il dolore degli amici: sempre con noi
L’arrivo del feretro in chiesa

Striscioni e torce accese per «Barcio»
Il dolore degli amici: sempre con noi

A San Paolo d’Argon giovedì 5 marzo è stato il giorno dell’addio a Barcio. Così era conosciuto Davide Barcella, lo studente di 17 anni morto giovedì 27 febbraio in un incidente stradale ad Albano Sant’Alessandro.

Per l’ultimo saluto a Davide gli amici hanno affisso tre striscioni: «Ci mancherai ma da lassù ci proteggerai», «Ciao Barcio» e «C’eri sempre per noi, sarai sempre con noi».

Il funerale è stato celebrato in forma privata, così come previsto dalle disposizioni che impongono di contenere l’epidemia evitando assembramenti. All’interno della chiesa c’era la bara bianca coperta da un cuscino di orchidee blu e di rose gialle, i colori della società sportiva in cui Davide giocava. Lì vicino la sua divisa di calcio con la scritta «Barcio uno di noi» e la sciarpa dell’Inter, la squadra del cuore. Intorno al feretro, i genitori Brigitte e Marco, il fratello Giorgio, i familiari, la fidanzata Mariella, gli amici di sempre e la squadra di calcio, la Juniores dell’Asd San Paolo d’Argon Calcio.

Per volontà della famiglia sono stati montati due maxischermi su cui è stata proiettata in diretta tutta la cerimonia per permettere alla tantissima gente di seguire la Messa. «Onorate la vita di Davide spendendovi per il bene, il tempo è prezioso», ha detto nell’omelia don Matteo Marcassoli rivolgendosi ai ragazzi.


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