Telefonia, si ampliano le agevolazioni
per le famiglie in difficoltà

Adiconsum giudica positivo l’ampiamento della fascia di persone che potranno accedere alle agevolazioni.

Secondo i dati ISTAT, in provincia di Bergamo, il 4,7% dei residenti è a rischio povertà, per un totale di quasi 50 mila persone, per circa 20 mila famiglie. C’è poi, naturalmente, la popolazione anziana: nella provincia di Bergamo vi sono infatti oltre 26 mila persone con reddito da pensione inferiore a mille euro mensili (lordi). Di questi, ben 11 mila sono sotto i 500 euro. «Per questo – sottolinea Mina Busi di ADICONSUM Bergamo -non possiamo che accogliere con favore il provvedimento con cui AGCOM, dando seguito alle nostre richieste, ha disposto l’estensione delle agevolazioni per i contratti di telefonia agli utenti con ISEE inferiore a 8.112,23 euro, ampliando la platea degli aventi diritto».

Infatti, riconoscendo l’aggravarsi dell’incidenza della povertà in Italia negli ultimi anni, l’AGCOM ha voluto fornire più ampie garanzie di inclusione sociale a tutti i nuclei familiari che ricadono nella definizione di povertà relativa dell’Istat.In questo modo le agevolazioni verranno estese a circa 2,6 milioni di famiglie, con la rimozione fra l’altro dei precedenti vincoli che condizionavano l’accesso alla presenza nel nucleo familiare di anziani al di sopra dei 75 anni, di percettori di pensioni sociali o di invalidità, o di capifamiglia disoccupati.

In aggiunta al preesistente sconto del 50% sul canone di accesso alla rete telefonica, in base al quale i beneficiari delle agevolazioni pagano 9,5 euro al mese invece di 19 euro, il nuovo sistema di agevolazioni prevede anche 30 minuti gratuiti di telefonate verso tutte le numerazioni nazionali fisse e mobili. «Ora auspichiamo che tutti gli aventi diritto presentino subito domanda e che non succeda come per l’energia, dove molti nuclei non usufruiscono del bonus, pur avendone diritto. È questa l’occasione per legare tutti i bonus, gas, luce, acqua, telefonia e canone Rai, al database dell’Inps o comunque ad altri strumenti che consentano l’erogazione automatica delle agevolazioni, senza dover presentare apposita domanda. Altrimenti - conclude Busi - si rischia di sminuire questa importante decisione».

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