Trasporti, si rischia un anno da incubo «Bus, 500 mila chilometri da ridurre»

Trasporti, si rischia un anno da incubo
«Bus, 500 mila chilometri da ridurre»

In bilico quattro milioni di euro tra aumenti Istat e minori contributi. Il 2019 parte in salita: e si temono tagli al Fondo nazionale.

«Allo stato attuale, i numeri fanno spavento». Il verdetto arriva direttamente dal direttore dell’Agenzia per il trasporto pubblico locale di Bergamo, Emilio Grassi. E disegna un 2019 fortemente critico per gli spostamenti in bus, specialmente sul versante extraurbano. Le voci «in bilico» nei conti, al momento, sono diverse.E si portano dietro il rischio di un taglio di risorse che potrebbe raggiungere, nello scenario peggiore, addirittura i 4 milioni di euro.

Le cifre le mette in fila lo stesso Grassi. «Nel 2018 la Regione aveva erogato un contributo straordinario per le aree svantaggiate: 5 milioni a livello lombardo, circa 726 mila euro per la Bergamasca, che avevamo utilizzato a sostegno del trasporto interurbano». Soldi che quest’anno, essendo «una tantum», non sono per il momento previsti. In più c’è l’inflazione: «I contratti di servizio con le aziende dell’interurbano prevedono regolari adeguamenti su base Istat: significa che per il 2018-2019 dovremo saldare 700-800 mila euro in tutto».

Sulla carta, dunque, il 2019 del sistema extraurbano parte avendo a disposizione circa un milione e mezzo in meno rispetto allo scorso anno. Non certo briciole, su un valore complessivo del comparto di 28 milioni. L’Agenzia orobica ha già scritto alla Regione facendo presente il problema e chiedendo un intervento, ma nel frattempo si fanno i conti con quel che c’è: «Ho chiesto alle aziende un piano di tagli da applicare nel caso il quadro economico rimanesse questo - spiega Grassi -. Si parlerebbe di una riduzione del servizio nell’ordine dei 500 mila chilometri». Una batosta.


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