Ubi Banca, concluse le indagini
La procura: «Gli indagati sono 39»

Il nucleo speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza ha proceduto alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari a 28 persone tra amministratori e dirigenti pro tempore del Gruppo quotato Ubi Banca, nonché esponenti della controllata Ubi leasing e di due associazioni di azionisti del medesimo gruppo bancario.

L’avviso – si legge nel comunicato stampa firmato dal procuratore Walter Mapelli - è stato notificato anche ad altre 11 persone, esterne al gruppo bancario, a vario titolo coinvolti nei fatti oggetto d’indagine in relazione alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. «La notifica dell’atto giunge al termine delle indagini avviate dalla procura della Repubblica di Bergamo nel 2014 dopo la presentazione di alcuni esposti da parte dell’Adusbef e di alcuni consiglieri di minoranza, finalizzati a verificare presunti fatti illeciti connessi alla gestione dell’istituto bancario e di Ubi Leasing».

I reati contestati sono «ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza», «Illecita influenza sull’assemblea» in relazione alla capogruppo Ubi Banca, «Truffa», «Inosservanza delle obbligazioni da parte di esponenti bancari, conflitto d’interesse» e di illeciti tributari (dichiarazione fraudolenta, emissione di fatture soggettivamente inesistenti e sottrazione all’accertamento o al pagamento di accise) in relazione a vicende riguardanti la controllata Ubi leasing, nonché, infine, con riferimento a illeciti formali previsti dalla normativa antiriciclaggio e dalla normativa sul trattamento dei dati personali.

«La responsabilità amministrativa dell’ente – si conclude la nota stampa - si innesta sulle condotte di ostacolo alla vigilanza e illecita influenza sull’assemblea ed è riferita al periodo precedente la trasformazione in società per azioni».

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