«Un atto di generosità da uno sconosciuto Così mia moglie combatte la leucemia»

«Un atto di generosità da uno sconosciuto
Così mia moglie combatte la leucemia»

Pubblichiamo la testimonianza di Pierangelo, che ha affidato a L’Eco di Bergamo il ringraziamento nei confronti dell’uomo che ha donato midollo osseo a sua moglie in modo completamente disinteressato.

Un atto di generosità eccezionale nella sua normalità: all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo infatti ogni giorno vengono assistite persone che ricevono o donano midollo osseo. Pierangelo ha deciso di diffondere la sua testimonianza per sensibilizzare i cittadini sulla donazione, che nella Bergamasca si può considerare un’eccellenza da decenni. Sono migliaia le persone iscritte all’Avis che ogni giorno donano il sangue, tantissimi anche gli iscritti all’Admo (associazione donatori di midollo osseo) e all’Aido (associazione italiana per la donazione di organi). Anche grazie a questa spiccata sensibilità bergamasca l’ospedale Papa Giovanni è uno dei centri trapianti più importanti a livello nazionale.

«Fa più rumore un albero che cade che un’intera foresta che cresce» ( cit.)

Solitamente sono riluttante ad affidare ai social i miei più reconditi pensieri , ma l’eccezionale circostanza che sto vivendo mi induce ad aprirmi, confidando che le mie intime riflessioni possano rivelarsi contagiose nel web.

Oggi, vigilia di san Valentino, presso il reparto di ematologia del Papa Giovanni XXIII di Bergamo, uno sconosciuto si sta rendendo protagonista di un inestimabile atto d’amore verso il prossimo. Sta donando parte della sua linfa vitale ad una sua simile affinché ne possa trarre beneficio e poter proseguire il cammino interrotto.

Un Uomo dona il suo midollo ad un malato di leucemia; e lo fa disinteressatamente, senza porsi interrogativi su chi possa essere l’ ignoto fortunato beneficiario, senza chiedersi a quale etnia possa appartenere, quale confessione religiosa abbracci...Oggi ho il privilegio di assistere ad un atto di altissima umanità, gestito da uno staff di medici ed infermieri ricco di umanità e professionalmente eccezionale. Senza quei clamori mediatici che l’evento certamente meriterebbe.

Ancora una volta l’ essere umano sa sorprendere per la sua immensa vocazione ad esaltare i veri valori della vita.

E naturalmente la regia di tutto questo viene da lontano, dall’alto. Trascendente, divina...»

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