Un inverno da caldo record
Mai così negli ultimi 40 anni

A febbraio a Bergamo rilevata una temperatura media di 7,7 gradi. Un’anomalia rispetto ai dati storici che riguarda tutte le province lombarde.

Il sole degli ultimi giorni, dietro le finestre, barricati in casa, sembra ancora più caldo. 19,7° sono stati rilevati ieri dalla stazione meteorologica nella zona dello stadio di Bergamo. Un caldo che a metà marzo non si può considerare anomalo.

È anomalo invece il caldo registrato in provincia di Bergamo e in tutto il Nord Italia durante i mesi invernali: la centralina meteo di Orio al Serio dice che ci sono stati 5,5° di media secca a dicembre, 4,4° a gennaio e addirittura 7,7° nel mese di febbraio appena concluso quindi con una media invernale che sfiora i 6 gradi, due gradi sopra la media invernale dal 1981 al 2010.

E se il 2018 a Bergamo è stato l’ anno con temperatura più alta dal 1900, come confermano i dati diffusi dall’ European data journalism network, si attende solo la conferma per una nuovo innalzamento certificato anche nel 2019.

Una situazione che non riguarda solo la Bergamasca, ma anche le altre province lombarde. A Milano, ad esempio, le rilevazioni della Fondazione Omd - Osservatorio Meteorologico Milano Duomo dicono che quello fra il primo dicembre 2019 e il 29 febbraio 2020 a Milano è stato l’ inverno più caldo degli ultimi 123 anni, con una media stagionale di 8 gradi, superiore di 3,5 gradi rispetto alla media degli ultimi trent’ anni.

Se la temperatura media di gennaio, 6.3 gradi, ha superato di 2.7 gradi quella tipica del periodo, addirittura dicembre e febbraio sono stati i più caldi di sempre, rispettivamente con una media di 7.6 gradi (contro i 4.3 °C del cosiddetto Clino, ovvero della media del trentennio) e di 10 gradi (5.6 gradi quella di riferimento).

Natale, in particolare, è stato il giorno più caldo della media con otto gradi in più: 11.3 gradi contro i 3.4 del Clino, e una temperatura massima di 16,4 gradi.

La temperatura massima assoluta del trimestre, 20 gradi, è stata registrata il 24 febbraio, in un mese in cui con numerosi episodi di föhn che ha avuto 12 giorni con temperature superiori ai 15 gradi.

Sono stati invece 132.7 i millimetri di pioggia cumulati nel corso dell’ inverno, un valore inferiore alla media Clino di 176.6 millimetri, anche se dicembre è stato piovoso con 93.6 millimetri di accumulo (contro i 69.4 tipici del periodo).

Il caldo potrà abbattere la pericolosità del coronavirus?

La speranza che Il «Covid-19» si comporti come altri virus del passato è stata ridimensionata dall’ Organizzazione mondiale della Sanità. All’ inizio dell’ epidemia, le autorità sanitarie degli Stati Uniti affermarono che c’ era un’ ipotesi tra i modelli matematici secondo cui l’ epidemia «potrebbe essere potenzialmente stagionale» e attenuarsi in condizioni più calde. «Speriamo che lo faccia. Sarebbe una manna dal cielo», ha detto Mike Ryan, direttore esecutivo del programma di emergenza sanitaria dell’ Oms. «Ma non possiamo fare questo presupposto. E non ci sono prove».

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