Violò la sorveglianza speciale
Chiesti 4 mesi di arresto per il Bocia

Quattro mesi di arresto: è questa la richiesta dell’accusa nei confronti del leader della Curva Nord atalantina, Claudio Galimberti, detto Bocia, accusato di aver violato le disposizioni della sorveglianza speciale cui era sottoposto all’epoca dei fatti.

Si tratta di un episodio, accaduto il 10 luglio 2016, e cioè la domenica mattina in cui allo stadio era in programma la presentazione della squadra nerazzurra. Secondo l’accusa, il Bocia non poteva frequentare luoghi dove erano in atto riunioni di tifosi. Per la difesa, rappresentata dall’avvocato Andrea Pezzotta, quella circostanza non costituiva alcun pericolo per l’ordine pubblico, perché non era né una partita con presenza di tifosi avversari, né una contestazione. La difesa ora ha chiesto l’assoluzione: la sentenza è attesa per l’11 gennaio.

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