Martedì 03 Giugno 2008

Intervista a Pupi Avati «Il talento? Una vocazione»

«Il talento è una vocazione. È la risposta a una chiamata: si esprime in quel “qualcosa” che si è portati a fare con estrema facilità. Un uomo è felice quando si riconosce in quello che fa. Io credo che se uno vuole diventare protagonista nella vita debba transitare attraverso il fare. Viviamo invece in una società parassitaria, in cui le persone che davvero fanno qualcosa sono pochissime e quelle che vivono di ciò che fanno gli altri sono tante».È questo uno stralcio dell’approfondita intervista a Pupi Avati che L’Eco di Bergamo pubblicherà mercoledì 4 giugno, in occasione del nuovo film «Nel tepore del ballo». Della nuova pellicola si sa ancora poco: sarà ambientato nella Bologna anni ’50 - la città in cui Avati è nato e cresciuto - e tutta la vicenda sarà osservata attraverso gli occhi di un ragazzo di diciott’anni. La protagonista sarà la bella Laura Chiatti, 25 anni, nei panni di un’entreneuse. Nel cast ci sono anche Diego Abatantuono, Fabio De Luigi, Luigi Lo Cascio e Gianni Cavina. (03/06/2008)

fa.tinaglia

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