Sabato 24 Luglio 2010

Dialetto in campo pubblicitario
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«Stupid ada che ghè ol negòse de Diesel a Oriosenter, pota» (Stupido, guarda che c' è il negozio di Diesel all'Oriocenter) e poi «Be stupid. Diesel». Il cartellone è in nero, la scritta in rosso, a caratteri cubitali. Lo slogan non è dei più fini, diciamocelo. Ma è in dialetto. E provoca, in modo un po' brutale, quindi funziona. Lo si trova dappertutto: in grande formato alla stazione dei treni. Sui palazzi di via Paleocapa, verso l'autostrada. Alle pensiline dell'autobus.

Il cartellone, un mix di pubblicità e dialetto, fa discutere. Se per Daniele Belotti è ottimo, per Umberto Zanetti è gravissimo. Per il sindaco Tentorio non è certo questa la modalità per valorizzare il bergamasco, mentre il cantante Luciano Ravasio si dice sorpreso: «Ma non mi dà fastidio».

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e.roncalli

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