Lunedì 30 Maggio 2011

«Andar per musica», il 5 giugno
il via della popolare rassegna folk

Ventisettesima edizione di «Andar per musica», la rassegna internazionale di folk contemporaneo, significativamente sottotitolata «Alle radici della tradizione», che ancora una volta ci sorprende con un solleticante cambio di prospettiva.

Ancora una volta, la denominazione è la chiave del percorso, e oggi parlare di folk contemporaneo ci apre davvero tutte le strade, perché la musica che sentiamo nei concerti, nei dischi e sempre più nei vari files che ci portiamo appresso ha definitivamente lasciato le divisioni in generi a chi vive di ricordi e sogna categorie sonore «in purezza», rifiutandosi di comprendere che - nella musica come nella vita - la purezza è spesso sinonimo di sterilità.

Le note non si fermano, tantomeno chi le suona, e allora, pur mantenendo la bussola della «musica popolare», il programma scorrazza per popoli e paesi, con la gioia di sempre - quella sì - di portare nei luoghi storici e caratteristici della Bergamasca musica di qualità perlopiù a ingresso libero, ad eccezione di tre date dal biglietto decisamente accessibile.

E non è poco, in questi tempi di tagli di bilancio che, chissà perché, colpiscono sempre per prima la musica e la cultura in generale. Si è rafforzata la pattuglia italiana, con LUCA BASSANESE, DAVIDE VAN DE SFROOS (due date, a Sarnico e Clusone), i LUF, RICCARDO TESI e MAURIZIO GERI, MASSIMO GIUNTINI e RAFFAELLO SIMEONI, VERONICA SBERGIA & The RED WINE SERENADERS e LOU TAPAGE.

Dall'Inghilterra i redivivi SOUTHERN COMFORT di Iain Matthews, già nei Fairport Convention e da tempo trasferitosi negli Stati Uniti, da cui provengono anche RYAN BINGHAM, JOE ELY e WILLIE NILE con le rispettive band, il californiano d'adozione DIRK HAMILTON, qui in versione blues al quale s'aggiungono ERIC BIBB e l'hendrixiano RANDY HANSEN col suo trio, artisti che riscuotono un successo internazionale sempre più vasto.

Non poteva mancare una serie di artisti prettamente acustici che mantengono la tradizione di ispirazione «celtica» che per anni ha connotato il festival: gli irlandesi LUNASA e ELECTRIC CEILI (quest'ultimi molto più elettrici e «ballabili»), l'URBAN FOLK QUARTET di Joe Broughton, gli scozzesi RURA e le vecchie glorie dell'acustica britannica ACOUSTIC STRAWBS.

«Andar per musica» ben s'integra nei progetti locali di sviluppo e promozione turistica, incentivandone i più ambiziosi, raccogliendo consensi entusiasti anche da un pubblico di appassionati che proviene da ogni parte d'Europa.

Come sempre la direzione artistica della rassegna è targata Geomusic, neonata realtà già consolidata sulle esperienze decennali precedenti, che si avvale del patrocinio della Provincia di Bergamo, assessorato alla Cultura, Spettacolo, Identità e Tradizioni e della collaborazione e concreta partecipazione di vari enti coinvolti.

m.sanfilippo

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