Mostra itinerante del Credito
dedicata a Doriano Scazzosi

La Fondazione Credito Bergamasco presenta una mostra itinerante che toccherà, durante il suo tragitto, tre tappe diverse: il Centro Culturale San Bartolomeo a Bergamo, il Museo d'Arte e Cultura Sacra a Romano di Lombardia e il Palazzo Furietti Carrara a Presezzo.

La Fondazione Credito Bergamasco presenta una mostra itinerante che toccherà, durante il suo tragitto, tre tappe diverse: il Centro Culturale San Bartolomeo a Bergamo, il Museo d'Arte e Cultura Sacra a Romano di Lombardia e il Palazzo Furietti Carrara a Presezzo.

La formula è già stata collaudata in passate iniziative di successo, dalla Genesi di Mario Paschetta alla Via Vitæ di Angelo Celsi. Il meccanismo è il medesimo e procede dall'idea di affermare una nuova forma di mecenatismo.

La Fondazione Credito Bergamasco ha coinvolto, in questa occasione, Doriano Scazzosi, pittore milanese nato nel 1960. Un artista dalle spiccate propensioni figurative che ha interpretato il tema della Passione di Cristo, tramite la sua mutazione escatologica in Panis Vitæ.

I dipinti percorrono la vicenda terrena di Gesù, dall'Ultima Cena alla Resurrezione. Sono opere di grande effetto scenografico che hanno l'ambizione di suggerire un percorso di riflessione e di ricerca, intrecciando sollecitazioni visive e forme di meditazione testuale.

Non solo chi conosce bene i Vangeli sarà richiamato a riflettere sulle soluzioni figurative adottate da Scazzosi. Colpisce il fatto che l'artista (influenzato dal mondo della fotografia e della video arte) abbia rappresentato se stesso in alcuni momenti delle storie sacre, culminanti nella Crocifissione. In molti degli episodi salienti il protagonista è assente.

Tocca ai testimoni (animati e inanimati) trasmettere il senso stupefatto dell'accaduto. Tutte le opere, di grande formato, sono state dipinte per l'occasione. Il format sarà condiviso dalla Fondazione Creberg con tre istituzioni culturali diverse, appartenenti al suo territorio e con le quali ha avviato da anni percorsi di collaborazione. Un modo per immaginare una nuova forma di mecenatismo, condivisa.

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