Rock tra marmotte e nuvole
Il Bepi innamorato dell'Arera

Il rifugista Attilio assicura: le marmotte non verranno disturbate, staranno nelle tane e non usciranno. Chissà che anche loro si godano il rock del Bepi. Perché ormai, sull'Arera, Tiziano Incani, alias il Bepi e la sua band, sono di casa.

Il rifugista Attilio assicura: le marmotte non verranno disturbate, staranno nelle tane e non usciranno. Chissà che anche loro si godano il rock del Bepi. Perché ormai, sull'Arera, Tiziano Incani, alias il Bepi e la sua band, sono di casa.

Dal 2010, grazie ai rifugisti del «Capanna 2000» Attilio Rizzi e Patrizia Sirtoli, s'è inventato questo concerto a 2.000 metri di quota, tra marmotte e, quasi sempre, nebbie e nuvole di montagna. Con un panorama unico sulle Orobie.

E al seguito sempre un migliaio di fan, escursionisti di passaggio ma anche tanti fedelissimi che, pur di non perdere il rock ad alta quota del loro beniamino, almeno una volta l'anno decidono di scarpinare per sentieri e rocce.

I primi tifosi sono naturalmente loro, i rifugisti, Patrizia, 40 anni, originaria di Rovetta e amica del Bepi, e il marito Attilio, 46 anni. «Gli proposi un concerto da noi quattro anni fa – ricorda Patrizia – e accettò subito. Da allora non ci ha mai detto di no».

Così a settembre 2010 arriva la prima esibizione: ma quel giorno fa freddo e il Bepi, a torso nudo, scalda i fan cantando con 6 gradi di temperatura. Nelle edizioni successive ancora nebbie e sempre il rischio di beccarsi la pioggia. Ma non si demorde. Così, domenica, dalle 13,30, si replicherà per la quarta volta, il palco montato su un piccolo pianoro sotto il rifugio e gli spettatori attorno a mo' di anfiteatro.

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