Venezia, alla mostra del Cinema
un documentario di Erik Gandini

Sarà proiettato il 3 settembre alla mostra del cinema di Venezia «Videocracy», un documentario che sicuramente farà discutere, firmato da Erik Gandini, bergamasco emigrato nel 1985 in Svizzera. La pellicola non sarà nelle sezioni ufficiali del Festival, ma nelle due sezioni autonome: la «Settimana internazionale della Critica (SCI)» e le «Giornate degli Autori». Scartato da «Orizzonti», è stato poi ripescato dalla SCI

Il documentario, prodotto dalla svedese Atmo con la danese Zentropa e distribuito dalla Fandango, diretto da Erik Gandini, racconta in ottanta minuti, attraverso la forma del reportage, l’Italia berlusconiana con i suoi cambiamenti. «Non è una pellicola su Berlusconi, ma sull’Italia berlusconiana - sottilinea il cineasta -: è l’Italia delle veline, dei tronisti e di gente smaniosa solo di apparire, dove la televisione ha preso il posto della democrazia».

«Videocracy - prosegue Gandini - vuole essere il backstage di un’Italia ossessionata dall’esibizionismo sessuale. L’Italia dei Lele Mora, Briatore, Ventura, delle veline, dei tronisti e della tribù della Costa Smeralda». Gandini, 40 anni, ha lasciato Bergamo nell'85 per stabilirsi in Svezia, dove ha diretto quattro documentari, da «Amerasians» a «Surplus», invettiva contro la società dei consumi, fino a «Gitmo» sulla prigione di Guantanamo e a «Chi ha tradito Che Guevara».

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