Città Alta, il Museo Caffi si rifà il look
Dinosauro nel logo, aspettando la mostra

Il Museo Caffi si rinnova: un nuovo ingresso, più luminoso e visibile su piazza Cittadella, nuovi spazi per la biglietteria e il bookshop, ma anche una nuova immagine, grazie al nuovo logo di quello che è uno dei luoghi più visitati del panorama culturale della città di Bergamo. E cosa, anzi chi, è stato scelto?Un Eudimorphodon ranzii, pterosauro di epoca triassica, tra i più antichi rettili volanti rinvenuti al mondo e conservato nelle sale di Piazza Cittadella.

L’inaugurazione del nuovo ingresso, realizzato a partire da ottobre e finanziato dall’Associazione Amici del Museo, è stata di fatto il primo appuntamento che si prevede straordinario per il museo Caffi: si tratta infatti dell’anno del centenario del museo, anno che l’Amministrazione comunale intende festeggiare con una serie di iniziative che culmineranno nella grande mostra sui dinosauri «Noi abbiamo cento anni, loro molti di più», in calendario i primi di marzo.

Il progetto è stato realizzato dagli architetti Marcella Datei e Valentina Nani: la soluzione proposta ha previsto un nuovo ingresso adiacente la porta che collega piazza Cittadella con piazza Mascheroni e quindi sposta per la prima volta l’entrata al museo sulla piazza. Sono stati recuperati tre spazi, per un totale di circa 100mq, che in precedenza erano utilizzati come deposito di materiali: in questo modo si sono create le condizioni per nuovi ambienti che possano fungere da accoglienza, biglietteria e informazione per tutti i visitatori prima di avviare la visita vera a propria. Sin dalla sua apertura, infatti, il Caffi ha sempre avuto l’ingresso al primo piano, dopo la salita dell’ampio scalone, senza alcuno spazio adibito a biglietteria o accoglienza.

L’intervento consente ora di aprire nuove finestre sulla piazza: saranno infatti realizzate delle aperture su piazza Cittadella nelle quali sono state realizzate delle vetrate che consentiranno di guardare all’interno del museo, in modo da conoscere le sue attività anche nelle ore di chiusura.

«Il museo Caffi è uno dei luoghi della cultura più amati del Comune di Bergamo – spiega il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori – con oltre 70mila visitatori all’anno. La valorizzazione del suo patrimonio e la possibilità di migliorarne la fruizione è l’obiettivo principale di questo importante centenario: la mostra sui dinosauri del prossimo marzo porterà, ne sono convinto, moltissimi visitatori e attenzione nelle sale di un museo che espone reperti di altissimo valore paleontologico e storico, contribuendo a rafforzare l’immagine e la reputazione di questo spazio. Il nostro lavoro, con l’intervento sull’area pedonale, il nuovo ingresso e la futura liberazione dalle auto della piazza, mira a dare nuova centralità a questo spazio che è una delle principali porte d’accesso a Bergamo Alta».

«L’ingresso di un museo – sottolinea l’Assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti - non è mai secondario, ma è lo spazio che per primo accoglie il visitatore e lo prepara al percorso museale che sta per scoprire. Deve essere il più possibile ospitale, gradevole e, allo stesso tempo, capace di fornire una prima informazione al pubblico sulle potenzialità del museo. Per questo sono particolarmente grata agli Amici del Museo che, nel ricordo di Franca Natta Pesenti, hanno sostenuto interamente il restauro del piano terra, creando le nuove sale di accesso, bellissimo affaccio del museo sulla Cittadella e luogo di transizione/passaggio fra il patrimonio custodito al Caffi e l’esterno».

In occasione dei 100 anni del Museo di Scienze Naturali è stato rinnovato anche il logo del Museo, considerato ormai superato. Il nuovo logo è un evidente richiamo all’unicità dei reperti conservati in museo: spicca infatti la stilizzazione dell’Eudimorphodon ranzii, pterosauro di epoca triassica, tra i più antichi rettili volanti rinvenuti al mondo e conservato nelle sale di Piazza Cittadella. La proposta grafica è dello studio «Temp» ed è il frutto di un lungo lavoro di confronto con il Comune di Bergamo e il personale e i direttori del Museo. Aspettando la mostra di marzo sui dinosauri che è già attesissima dai bambini bergamaschi, e non solo.

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