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Ninnalana: “Fa la nanna bel popon…”, fare dormire nostro figlio con 30 ninnenanne regionali

Articolo. Un viaggio nel tempo fra le ninnenanne popolari di tutta Italia, per prepararsi al meglio al concorso “Ninnalana - Ninnananna alla Capanna”. Ci siamo fatti dare qualche consiglio dalla musicologa Marina Vaccarini

Lettura 3 min.

Partiamo da lontano per un viaggio attorno alle ninnenanne, che sono le protagoniste del concorso Ninnalana - Ninnananna alla Capanna, progetto di Eppen e L’Eco di Bergamo per il Natale, in collaborazione di ADASM Bergamo. Chiunque può partecipare inviando un video con la propria ninnananna: una giuria di qualità ne selezionerà alcune, che vinceranno una coperta di lana di pecora bergamasca, mentre tutti i partecipanti avranno in regalo un piccolo gomitolo (tutti i dettagli nel link sopra).

Chissà che non possa essere fonte di ispirazione per qualcuno la riscoperta delle ninnenanne della tradizione. Per farci guidare in questo viaggio, abbiamo chiesto aiuto alla musicologa Marina Vaccarini, professoressa di Storia della Musica al Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia (sezione di Darfo Boario Terme). Nella sua attività di ricerca musicologica si è imbattuta in una originale raccolta di ninnenanne, di cui ci racconta i segreti.

Un regalo per la principessa

Maria Pia di Borbone-Parma

Era il 1934 quando nacque Maria Pia di Borbone-Parma, Principessa di Savoia, figlia maggiore dell’ultimo re d’Italia Umberto II e della regina Maria José. Per l’occasione, il Sindacato nazionale fascista dei musicisti raccolse 30 ninnenanne popolari italiane e le affidò a trenta fra i compositori più rappresentativi dell’epoca, che le armonizzarono ognuno con il proprio stile. Nella presentazione si legge:

Si sono adunati questi canti da molte parti d’Italia: dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sicilia; e si è voluto che ciascuno serbasse con l’originario testo popolare, l’intonazione genuina, anche se estremamente semplice e scarna. Unica aggiunta – affidata, per opportunità di collaborazione, ad un gruppo di maestri appartenenti in massima al Sindacato di Roma – è stata l’armonizzazione delle melodie; alla quale, purché contenuta nella massima sobrietà di gusto e di tecnica, non si è creduto di dover rinunciare.

La raccolta venne donata a Maria José ed è interessante per molti motivi, come ci ha spiegato Vaccarini: “In un solo volume si trovano riuniti trenta tra i compositori più rappresentativi dell’epoca, dall’allora giovane Goffredo Petrassi all’ormai celebre e ultrasessantenne Francesco Cilea, dai modernisti Luigi Perrachio e Alfredo Casella ai più tradizionalisti Riccardo Zandonai e Alceo Toni”.

Canti popolari e romanze da salotto

“Trenta ninne nanne popolari italiane. Raccolte per iniziativa e cura del Sindacato Nazionale Fascista dei Musicisti, Natale Anno XIII, Roma, Alberto De Santis, 1934” ha un’altra particolarità: l’incontro fra due culture, la musica “borghese” e i canti popolari, quali sono le ninnenanne.

Quando si trascrive un canto popolare si perde gran parte della sua genuinità, anche se il risultato può essere molto apprezzabile. “L’innesto del canto popolare su un accompagnamento pianistico in molti casi simile a quello impiegato per la romanza da salotto, o per l’ancora più raffinata lirica da camera, determina un incontro tra due culture: popolare e borghese. Si passa così da soluzioni molto semplici, in qualche modo rispettose del ‘tono’ popolare, ad altre che trasfigurano a tal punto la melodia originaria da farla apparire completamente decontestualizzata”.

Ogni compositore armonizzò le ninnenanne con il proprio stile e la propria sensibilità. La maggior parte delle melodie furono raccolte e trascritte dall’etnomusicologo Giorgio Nataletti che, proprio in quegli anni, iniziava a pubblicare i risultati delle sue ricerche in riviste specializzate come “Il Folklore Italiano” e “Lares”. Altre collaborazioni provengono da specialisti regionali, come Alberto Favara per la Sicilia o Gavino Gabriel per la Sardegna. Alcuni compositori si presentano nella duplice veste di trascrittori e di armonizzatori. “Che io sappia alcune ninne nanne provenienti da questa raccolta, ma non credo tutte, sono state incise da Gemma Bertagnolli con Antonio Ballista al pianoforte in due cd di ninne nanne e filastrocche”, aggiunge Marina Vaccarini. I dischi si chiamano “Ninna nanne e filastrocche” e “Ninnananneserenate” (che potete ascoltare qui sotto).

Le differenze regionali

La raccolta di ninnenanne da tutta Italia (anche dalla Dalmazia, allora italiana) offre un affresco delle differenze fra le varie parti del Paese, sia in termini di musicalità sia di testo. Lo diciamo subito: non c’è in raccolta una ninnananna bergamasca. L’unico canto lombardo proviene da Milano ed è l’allegra e onomatopeica “Din e din e danda”. Particolarità che salta agli occhi è che tutte le ninnenanne sono in dialetto, nonostante la sistematica campagna fascista per l’italianizzazione. Probabilmente trasformare un canto popolare in italiano sarebbe stata una forzatura eccessiva e ne avrebbe minato la musicalità.

Ma quali sono le caratteristiche musicali ricorrenti? Al Nord le melodie sono più semplici e castigate, tipo filastrocche, e si muovono di pochi intervalli, mentre al Sud sono molto più fiorite. “Dalla capitale arrivano ninnenanne che sono veri e propri stornelli romani, con tutti gli abbellimenti, quella di Trento, invece, sembra un canto alpino”. Le melodie più elaborate provengono dall’area meridionale (vocalizzi, effetti fonici, come il canto a bocca chiusa o l’effetto d’eco).

Anche i testi poetici provenienti da aree geografiche vicine presentano alcune ricorrenze. “In particolare nelle ninne-nanne d’area ligure-piemontese è frequente l’assenza di uno o di entrambi i genitori perché la mamma è andata a messa e il padre è fuori casa per compare giocattoli o dolciumi per il piccolo; in area meridionale, invece, è ricorrente l’immagine del lupo che ha mangiato la pecorella, o l’invocazione devota a Santi o a potenze celesti”, conclude Marina Vaccarini.

Marina Vaccarini

30 ninnenanne

A questo punto non ci rimane che lasciarvi queste ninnenanne storiche che hanno conservato tutto il loro fascino. Trovate il libro in pdf con i testi e le partiture di 30 ninnenanne regionali. Non conoscete la notazione musicale? Non c’è occasione migliore per inventarvi la vostra personalissima melodia, filmarla e inviare a “Ninnalana - Ninnananna alla Capanna”.

Scarica il libro

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