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4 percorsi (+1) per ammirare Città Alta da un nuovo punto di vista

Guida. Dopo numerose ristampe della sua guida più celebre, l’Associazione per Città Alta e i Colli offre una nuova mappa (gratuita) per scoprire le vie meno battute della Bergamo storica. Dalle sue porte a Piazza Vecchia, attraverso fontane, monumenti ed edifici storici

Lettura 4 min.
Mura venete a Porta San Lorenzo (Yuri Colleoni)

Nel 2012 vedeva la luce una guida pubblicata dall’Associazione per Città Alta e i Colli intitolata “Alle porte di Città Alta, 33 itinerari e innumerevoli varianti, 115 strade, scalette, sentieri, funicolari per salire (rigorosamente a piedi o in bicicletta)”. Un prezioso manuale di percorsi diretti verso la parte antica di Bergamo, con il quale bergamaschi e turisti hanno ormai familiarizzato.
Otto anni dopo, la stessa associazione è tornata con un nuovo proposito: colmare l’esperienza con una serie di nuovi itinerari volti a riprendere il filo là dove eravamo rimasti.

Nel 2018 abbiamo constatato che, una volta in Città Alta, la maggior parte delle persone si concentra lungo la cosiddetta Corsarola – dichiara la vicepresidente dell’associazione Gabriella Baiguini Così abbiamo ripreso il lavoro da dove lo avevamo lasciato”.

Il risultato è stata la mappa “Dalle porte di Città Alta, cinque percorsi (più uno) fuori dal coro per arrivare in Piazza Vecchia”. A curarne i testi sono stati proprio Gabriella Baiguini insieme a Perlita Serra e Roberto Cremaschi, che hanno corredato ciascun percorso con informazioni di tipo turistico per capire cosa si incontra lungo questi percorsi. A completare il tutto la grafica di Giovanni Ginoulhiac.

Piazza Mercato delle scarpe
(Foto Yuri Colleoni)

I percorsi suggeriti prendono il via ciascuno da una delle quattro Porte (più quello che parte dalla funicolare) e consentono a chi li segue di arrivare nel cuore del centro storico godendo di una Città Alta meno ‘gridata’, più appartata e intima ma altrettanto, se non di più, suggestiva e affascinante”.

Esperienza completata da descrizioni dettagliate e notazioni storiche sui vari monumenti e luoghi toccati. A questo si aggiunge un sesto percorso “dedicato alle Mura veneziane, patrimonio Unesco insieme a tutta la città storica; invita al giro delle Mura e anche a spingersi fino a incontrare la ’Porta del Soccorso’, la quinta e meno nota delle porte di Città Alta”.

Guida e mappa divengono così elementi complementari, in grado di integrarsi a vicenda. Due strumenti utili, ancora di più in un periodo in cui a causa della pandemia siamo tutti invitati a evitare il più possibile gli assembramenti. Non appena sarà possibile, la mappa verrà resa disponibile presso i principali Musei della città in forma completamente gratuita. Nell’attesa, potete scaricarla direttamente dalla nostra pagina in una versione stampabile.

Volete saperne di più? Ecco un’anteprima dei 5 (+ 1) percorsi che troverete al suo interno.

Percorso panoramico: da Porta San Giacomo

Il primo itinerario comincia in prossimità della panoramica e famosa Porta San Giacomo, offrendo fin da subito una visione a 360° sulla parte bassa di Bergamo. Da qui, si intraprende una passeggiata lungo le mura Veneziane, dove lo sguardo spazia sui Colli e (nelle giornate limpide) fino agli Appennini e Milano.

Porta San Giacomo
(Foto Beppe Bedolis)

Tra baluardi, cannoniere e piattaforme di prati verdeggianti, una volta superata la piattaforma di Santa Grata risaliamo lungo via del Seminario, per poi inoltrarci attraverso via Arena. Un’arteria che in pochi passi mette in contatto con il Museo Donizettiano, il Monastero delle Benedettine di Santa Grata e la Chiesa di Santa Grata in Columnellis. Giungiamo così alla parte meridionale della Basilica di Santa Maria Maggiore da dove è possibile scegliere fra tre diverse varianti dirette a Piazza Vecchia: attraversando la chiesa, circumnavigandola dall’esterno sulla destra oppure passando dalla passerella che conduce fino all’Aula Picta (momentaneamente chiusa) che comincia nei pressi della fontana di Antenscolis.

Percorso degli scavi archeologici: da Porta Sant’Alessandro

Partiamo ora da Porta Sant’Alessandro, che è possibile raggiungere anche con l’autobus diretto a Colle Aperto. Stavolta, scendiamo verso via della Boccola, attraverso la Porta del Pantano Inferiore. Da qui, passiamo accanto a Piazza Lorenzo Mascheroni e alla mole dell’ex Monastero del Carmine, prima di inoltrarci in via del Vàgine, anticipata dall’omonima fontana incastonata tra due arcate a tutto sesto. Si imbocca poi via Tassis, proseguendo in leggera discesa nei pressi del Seminarino dove la strada curva a destra. Una scalinata in salita e ci si avventura verso vicolo Aquila Nera, che ci porta in Piazza Vecchia.

Percorso Priula: da Porta San Lorenzo

I nostri passi questa volta ci conducono alla splendida Porta San Lorenzo da dove, prendendo la sinistra, si risale la via fino all’omonima chiesa. Imperdibile in questo punto la suggestiva Fontana del Lantro, aperta e visitabile gratuitamente durante il fine settimana. Nel punto in cui via alla Porta San Lorenzo incontra via della Fara, è d’obbligo una foto alla porta che ci siamo lasciati alle spalle, che si mostra da questa prospettiva in tutto il suo splendore.

È tempo però di proseguire. Risaliamo verso via San Lorenzo, anticipata da una colonna bianca, segnale dell’inizio della via Priula: un antico itinerario mercantile di origine veneziana, che conduceva da Bergamo attraverso la Val Brembana, fino alla Svizzera. Al posto di sbucare su via Gombito, attraversiamo piazza Mercato del Fieno sulla sinistra per poi avviarci alla medievale Fontana di Santa Eufemia. A questo punto, il richiamo della Rocca è irresistibile: ci avventuriamo nel suo parco per godere appieno della fantastica visuale su tetti, campanili e torri.

Vista dalla Rocca di Bergamo
(Foto Marta Belotti)

Scendiamo da via Rocca verso il Mercato delle Scarpe: a questo punto, passando attraverso piazza Angelini è possibile raggiungere agilmente il lavatoio di via Mario Lupo. Un ultimo sottopassaggio e ci troviamo al cospetto della meravigliosa cornice di Piazza Vecchia.

Percorso veneziano: da Porta Sant’Agostino

Eccoci ora ad un altro itinerario tra le bellezze di Città Alta. Un tratto particolarmente familiare agli studenti universitari, che da Porta Sant’Agostino e il suo complesso si avventurano spesso lungo via Porta Dipinta. Una salita anticipata da una passeggiata attraverso il parco o magari un pranzo distesi sul prato della Fara. Saliamo ora, passando tra la Porta Sub Foppis e, poco più avanti, la chiesa di San Michele al Pozzo Bianco particolarmente rinomata per la presenza di un ciclo di affreschi straordinari.

Salendo si incontrano meravigliosi portali, tracce di pitture murarie e affreschi, oltre alla neoclassica chiesa di Sant’Andrea. Accanto a una fontana, è inoltre possibile trovare il punto esatto dove un tempo sorgeva la porta dipinta che ha dato il nome alla via, segnalata da una lapide. Ancora un tratto in salita e facciamo capolino in piazza del Mercato delle Scarpe, accanto alla stazione della funicolare.

(Foto Marta Belotti)

Prendiamo poi via Donizetti , oltrepassiamo la casa dell’Arciprete e giungiamo in vista della splendida basilica di Santa Maria Maggiore. Da qui, passando attraverso piazza del Duomo e il Palazzo della Ragione, arriviamo in Piazza Vecchia.

Il decumano: dalla Funicolare

Concludiamo in bellezza, con la più classica e turistica variante per raggiungere Piazza Vecchia: il percorso che passa attraverso l’arteria principale di Città Alta. Un itinerario che non ha bisogno di presentazioni: dopo una corsa panoramica in funicolare, arriviamo in piazza Mercato delle Scarpe, che ci immerge da subito nell’autentico spirito di questa parte antica di Bergamo. Prendiamo un secondo per godere della bellezza del trecentesco palazzo della funicolare, per poi spaziare con lo sguardo sugli edifici circostanti: le antiche case di via alla Rocca, i palazzi settecenteschi, le fontane, i portici e le arcate.

La funicolare

Ci incamminiamo quindi su via Gombito, incontrando prima la piazzetta San Pancrazio sulla quale si affaccia l’omonima chiesa e poi, sul lato opposto e in corrispondenza dell’incrocio con via Mario Lupo, la Torre del Gombito che dall’altro dei suoi 52 metri di altezza offre una visuale privilegiata sulla città. Proseguendo, bastano pochi minuti per raggiungere il cuore della città: Piazza Vecchia. Da qui, possiamo scegliere di proseguire la passeggiata attraverso via Colleoni, fiancheggiando il Teatro Sociale.

Sito Associazione per Città Alta e i Colli

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