Pochi agenti? Vigilanza più tecnologica Telecamere e droni per la polizia dei Colli
La Centrale di controllo della Polizia dei Colli

Pochi agenti? Vigilanza più tecnologica
Telecamere e droni per la polizia dei Colli

Albano, la polizia locale dell’Unione intercomunale dei Colli va oltre il problema della carenza di organico causata dal blocco delle assunzioni e punta su nuovi occhi elettronici, in tutto 16, appena installati nelle zone di confine degli otto paesi associati: Albano, Bagnatica, Brusaporto, Cenate Sotto, Cenate Sopra, Gorlago, San Paolo d’Argon e Torre de’ Roveri. Una fetta di territorio che conta in tutto 38 mila abitanti.

La nuova videosorveglianza installata servirà per intercettare i veicoli irregolari, ad esempio quelli non assicurati o revisionati, ma anche rubati oppure i «pirati» che si danno alla fuga dopo gli incidenti. Tra le novità appena approdate all’Unione, ci sono le tre nuove autovetture, due dotate di impianti speciali che individuano in tempo reale le targhe di veicoli non a norma. Uno dei nuovi mezzi di servizio possiede anche l’autovelox mobile. Tra le altre novità in cantiere, è in arrivo nei prossimi giorni un nuovo sistema tecnologico per rilevare gli incidenti in formato digitale. E pure il drone che, tra le sue funzioni, permette di effettuare i rilievi dall’alto.

«Dopo il blocco delle assunzioni di polizia locale, soffriamo di carenza di personale – spiega il presidente dell’Unione e sindaco di Bagnatica, Primo Magli –, quindi abbiamo dovuto dotare il personale di ulteriori strumenti per monitorare il territorio in modo puntuale, facendo un lavoro di prevenzione e repressione. Vogliamo rendere più capillare l’operato della polizia locale. In attesa che si sblocchino le possibilità di assunzioni abbiamo 23 operatori in servizio e per completare l’organico dovremmo superare le 32 unità». Al momento la polizia locale riesce a garantire i turni di lavoro diurni e pre serali e - considerata la carenza di personale - è stato momentaneamente sospeso il servizio di pattugliamento notturno. Resta costantemente attiva la centrale operativa a cui le telecamere installate negli otto paesi sono collegate. «Queste tecnologie ci consentono di acquisire informazioni e permettono alla polizia locale di fare attività di indagine a posteriori – sottolinea Magli –. La centrale operativa registra quello che succede nelle 24 ore e dà una risposta di sicurezza puntuale e al passo con i tempi». Inoltre, la piattaforma della centrale operativa in cui confluiscono i dati registrati dalle telecamere dell’Unione, è collegata alle altre forze dell’ordine.

La presentazione dei nuovi dispositivi di vigilanza

La presentazione dei nuovi dispositivi di vigilanza

Il progetto appena partito è stato presentato sabato 8 ottobre nella sede dell’ente in via Tonale ad Albano. Presenti all’incontro i rappresentanti dei Comuni, insieme al comandante della polizia locale Marco Pucci, gli agenti e i tecnici. Sono intervenuti il dirigente della squadra mobile della Questura di Bergamo, Giorgio Grasso, e il consigliere regionale del Pd, Mario Barboni.

Il progetto è costato complessivamente 450 mila euro ed è stato finanziato parzialmente da Regione Lombardia. Mentre la parte rimanente è a carico dell’Unione, il contributo del Pirellone ammonta a 160 mila euro. L’assessore regionale alla Sicurezza Simona Bordonali non è riuscita ad essere presente all’inaugurazione del progetto ma ha scritto all’Unione dei Colli, evidenziando che «in provincia di Bergamo sono stati finanziati 29 progetti. È il nostro modo per rispondere al grido d’allarme del territorio in ambito di sicurezza».


L’articolo su L’Eco di Bergamo in edicola il 9 ottobre

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