Raddoppio ferroviario Ponte-Montello Tre nodi da sciogliere: ponti e caserma

Raddoppio ferroviario Ponte-Montello
Tre nodi da sciogliere: ponti e caserma

Tecnici al lavoro per i viadotti sul Brembo e Quisa a Ponete San Pietro e per la sede dei Carabinieri a Curno.

Il raddoppio della linea ferroviaria Ponte San Pietro-Bergamo-Montello inizia ad entrare nel vivo, punti critici compresi. Due grane da risolvere per i progettisti si trovano a Ponte San Pietro, e (scusate il gioco di parole) si tratta in entrambi i casi di ponti: il primo sul fiume Brembo, il secondo sul torrente Quisa Sono entrambi a binario unico e sulla loro soletta non c’è lo spazio sufficiente per installarne un secondo.

Ma siccome non ci si fa mancare nulla, ci sarebbe anche una terza complessità, questa volta a Curno, dove all’altezza della caserma dei Carabinieri il sedime si restringe e lascia poco spazio ad un secondo binario: situazioni alle quali Rfi (rete ferroviaria italiana) e la sua società di progettazione Italferr dovranno porre rimedio.


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