Calusco, già nel 2015 la prima diagnosi «Carenze strutturali, servono interventi»

Calusco, già nel 2015 la prima diagnosi
«Carenze strutturali, servono interventi»

Tre anni fa Rfi aveva commissionato un’analisi sul ponte sull’Adda ad una società di ingegneria. «Si consiglia il ripristino di tutti gli elementi deteriorati». Rilievi effettuati anche con tecniche alpinistiche.

Lo studio è datato 2015, quando Rfi ha assegnato a Its engineering company una «campagna di indagine, ispezione e caratterizzazione dello stato di degrado strutturale del ponte San Michele» tra le sponde di Paderno e Calusco, lungo l’Adda.

Il ponte, come spiegato da Rfi mercoledì, era monitorato dal 2011 con 20 sensori «posizionati in corrispondenza delle pile del pinte». I controlli si erano poi intensificati «attraverso ispezioni, analisi capillari di tutti i componenti dell’opera e rilievi topografici svolti da tecnici specializzati». Dal 2014 è poi cominciato un monitoraggio continuo «con prove di resistenza della struttura e analisi dello stato dei materiali attraverso prove magnetoscopiche e indagini endoscopiche».

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