Casa svaligiata per la terza volta Anziana di 85 anni colta da malore
La stanza dal letto a soqquadro

Casa svaligiata per la terza volta
Anziana di 85 anni colta da malore

I ladri sono entrati tre volte in due anni nella casa di Giuseppa Prestifilippo, vedova di 85 anni, che abita a Presezzo in un bilocale del palazzo Furietti-Carrara di proprietà del Comune, situato in via Vittorio Veneto. Il figlio: «È da settembre che aspettiamo le inferriate».

Dopo il secondo colpo a settembre dello scorso anno, mentre si era in attesa che il Comune provvedesse a installare le inferriate sulle finestre dell’appartamento al pianterreno, giovedì 31 dicembre 2015, ultimo giorno dell’anno, il terzo raid. Con il figlio la signora era uscita di casa per sbrigare alcune commissioni; al rientro, dopo un’ora, ha trovato aperto la finestra e tutto il suo piccolo appartamento in disordine: aperti i cassetti, con oggetti e indumenti buttati per terra.

Con il figlio Gaetano Pellizzone, la signora era uscita di casa per sbrigare alcune commissioni; al rientro, dopo un’ora, ha trovato aperta la finestra e tutto il suo piccolo appartamento in disordine: aperti i cassetti, con oggetti e indumenti buttati per terra. Lei e il figlio hanno capito subito che durante la loro assenza la casa è stata visitata dai ladri. Dopo una prima verifica, si è capito che i soliti ignoti erano riusciti a raccattare un bottino di 300 euro e alcuni monili in oro per una somma complessiva di un migliaio di euro. L’anziana, che ha seri problemi di salute, quando ha visto la sua casa messa sottosopra è stata colta da malore. A questo punto il figlio ha allertato il 112 e sul posto è arrivata l’ambulanza del 118. La donna è stata trasportata al vicino Policlinico San Pietro; dopo le cure, in serata è stata dimessa.

I topi d’appartamento, come già a metà settembre, sono entrati da una finestra della stanza da letto, provvista di persiane in legno ma non di inferriate. È stato dunque relativamente facile per i malviventi scardinare il serramento per introdursi nella casetta e mettere a segno l’ennesimo furto. Dopo la scoperta del furto, il figlio della donna ha allertato le forze dell’ordine e sul posto è arrivata una pattuglia di carabinieri della stazione di Ponte San Pietro, che hanno raccolto indizi utili ad avviare le indagini. A metà settembre, grazie al provvidenziale intervento di una signora africana che abita nello stesso palazzo, quella che risultò essere una ladra era stata fermata e portata in caserma: la donna, che era stata denunciata, aveva confessato il furto e restituito la refurtiva.

«A settembre mia madre – spiega l’uomo – era andata in municipio per spiegare quello che era successo e per chiedere di provvedere all’installazione delle inferriate sulle sette piccole finestre dell’appartamento: il costo preventivato ammonta a circa 800 euro. Purtroppo stiamo ancora aspettando che le inferriate vengano installate: speriamo che provvedano al più presto, anche perché, essendo l’alloggio di mia madre al pianterreno, e dunque anche i serramenti, ci vuole davvero poco a forzare le chiusure di qualsiasi finestra per entrare a rubare». «Tra l’altro – aggiunge Gaetano Pellizzone –, i serramenti degli altri appartamenti situati al piano terra sono già dotate di inferriate». Sull’installazione delle inferriate nella casa della vedova, il sindaco Paolo Alessio ha fatto sapere che già oggi si sarebbe informato in ufficio tecnico per capire i tempi di esecuzione dell’intervento.


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