«Le aggressioni sono inventate»  Patteggia la sorella di Bossetti
Le immagini delle telecamere acquisite dai carabinieri del Ros

«Le aggressioni sono inventate»

Patteggia la sorella di Bossetti

Reati simulati: 16 mesi. Lei: «Assalita per farla pagare a Massimo». Le telecamere: non c’era nessuno. Il legale: «Non è un’ammissione di colpa»

Un anno e 4 mesi con pena sospesa. È quanto ha patteggiato venerdì 11 aprile Laura Letizia Bossetti, 47 anni, sorella gemella di Massimo, il carpentiere di Mapello in carcere con l’accusa di essere l’assassino di Yara Gambirasio. Simulazione di reato è la contestazione di cui la donna doveva rispondere per due presunte aggressioni che diceva di aver patito a Terno d’Isola tra l’agosto e il settembre 2014, nel clou dell’indagine sul fratello e – a suo dire – proprio per questo motivo. Altre tre presunte aggressioni, che sarebbero accadute fra il 17 settembre 2014 e il 23 febbraio 2015 (due in casa, una per strada), sono state stralciate: due fascicoli archiviati, il terzo ancora aperto.


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