Ritrovate le «ruspe» rubate alla Sangalli L’azienda si era appellata a Salvini

Ritrovate le «ruspe» rubate alla Sangalli
L’azienda si era appellata a Salvini

Non erano propriamente due ruspe, quel mezzo diventato slogan salviniano, ma due rulli compressori. Erano spariti, ora sono stati ritrovati. E di mezzo, nella caccia a macchinari dal valore complessivo di 80 mila euro, c’è anche Matteo Salvini, il ministro dell’Interno.

I due rulli compressori erano stati rubati lo scorso 2 luglio alla «Sangalli» di Mapello, storica azienda attiva nel settore delle strade, che peraltro aveva prestato una ruspa proprio alla Lega per il raduno di Pontida del 2015. «Dopo il furto e considerato che la situazione non si sbloccava nonostante il segnale gps indicasse quel luogo, avevamo contattato anche lo staff del ministro Salvini: c’è stato interessamento alla vicenda anche da parte sua – spiega Marco Sangalli, amministratore delegato dell’azienda -. Vogliamo davvero ringraziare le forze dell’ordine per il risultato ottenuto». 

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