Nel quotidiano inibito e bloccato
io cerco una nuova luce e senso

Questo spazio è dedicato ai lettori che ci scrivono per condividere i loro sentimenti, i progetti in questo momento di isolamento forzato per combattere il coronavirus. Scrivete al nostro indirizzo email: [email protected] oppure attraverso la pagina Facebook de L’Eco di Bergamo.

Diamo spazio, qui e sul giornale, ai lettori che vogliono condividere i sentimenti, i progetti in questo momento di isolamento forzato per combattere il coronavirus. Scrivete al nostro indirizzo email: [email protected] oppure attraverso la pagina Facebook de L’Eco di Bergamo.
Molti ci mandano foto di bambini: è importante che nella mail entrambi i genitori autorizzino, anche indicandolo semplicemente nella email, la pubblicazione dell’immagine.
-------------------

Ecco altri messaggi ed altre lettere che stanno arrivando alla nostra redazione. Si alternano preoccupazioni e speranze per il futuro.

ISOLAMENTO FORZATO

Fuori, per strada, un insolito, greve e strano silenzio. Una cappa opprimente vuota di voci, di passi, di traffico, di suoni e segni del vivere quotidiano, avvolge ognuno nel proprio angolo di mondo e disorienta.

Dentro, un carico di pensieri insoliti, a volte cupi, a volte speranzosi e c’è l’assenza di quei gesti così quotidiani e normali, ma adesso sospesi, che, per tanto loro vuoto, nuova luce e senso io cerco.

Un fermo imposto, subìto; un quotidiano inibito e bloccato, eppure…, ancora fuori, appena lì fuori, quasi a ridosso, la primavera esplode! Fiori, colori, profumi, erba nuova e lucente, violette, sole chiaro s’impongono.

Ecco: forse, a tanto nostro vivere artefatto, si impone ancora la lezione della forza indomita della vita; quella semplice, naturale, vera e più viva che trasuda, anche osservando un filo d’erba. E sento tutta la forza vigorosa del seme, nel lavoro degli operatori sanitari che in ogni corsia, altrettanti indomiti, operano! n 
Maria Tiraboschi - Dalmine

Monito di Mazzini

Cosa ne pensi del monito di Giuseppe Mazzini: “Ognuno faccia ciò che deve e avvenga ciò che può, perché l’avvenire di un Popolo non può prescindere dall’impegno dei singoli”. Penso che in questa situazione dovrebbe campeggiare a caratteri cubitali in ogni luogo. Forse qualcuno in più starebbe in casa!n Giuseppe Ranghetti

Preghiamo per voi

Noi Brasiliani stiamo pregando per i nostri fratelli italiani, siamo molto tristi per quello che sta succedendo, ma crediamo che Gesú Cristo presto vi fará vincere questo male.n 
Luciana Fernandes - San Paolo (Brasile)

.

© RIPRODUZIONE RISERVATA