La Brebemi porta frutti ora la semina continui

La Brebemi porta frutti
ora la semina continui

È ben difficile restare indifferenti ai numeri di successo di una storia partita solo ventiquattro anni fa in un garage, come nella migliore tradizione del pionierismo imprenditoriale a stelle e strisce, e ufficialmente approdata ieri in Bergamasca con il taglio del nastro della base di Casirate d’Adda. Nel 1995 ...

La Brebemi porta frutti
ora la semina continui

È ben difficile restare indifferenti ai numeri di successo di una storia partita solo ventiquattro anni fa in un garage, come nella migliore tradizione del pionierismo imprenditoriale a stelle e strisce, e ufficialmente approdata ieri in Bergamasca con il taglio del nastro della base di Casirate d’Adda. Nel 1995, un anno dopo la nascita, Amazon contava solo sei persone: il fondatore Jeff Bezos e cinque dipendenti. Oggi ne ha 540 mila nel mondo, 5.200 solo in Italia. Gli esordi dell’allora start up delle vendite on line non avevano l’immagine pulita, ordinata, efficiente e per certi versi «divertente» dei magazzini di oggi. Non a caso, ogni volta che presenta la storia del gigante di Seattle, il responsabile di Amazon transportation services per il Sud Europa, Tareq Rajjal, ormai di casa a Bergamo, ci tiene molto a che i suoi ascoltatori si imprimano nella memoria la fotografia del primo magazzino, condita da una buona dose di disordine e senso di precarietà.