Le infrastrutture aiutano la crescita, ma il nostro Paese è troppo indietro

Le infrastrutture aiutano la crescita, ma il nostro Paese è troppo indietro

Esiste da sempre una stretta correlazione tra un’efficace progettualità infrastrutturale e una maggiore competitività e benessere del tessuto produttivo nazionale. Proprio su questo tema, una recente analisi del Centro Studi Divulga ha evidenziato come l’Italia, nonostante la spinta propulsiva del commercio, risulti ahimè prima in Europa per quanto concerne il …

Le infrastrutture aiutano la crescita, ma il nostro Paese è troppo indietro

Esiste da sempre una stretta correlazione tra un’efficace progettualità infrastrutturale e una maggiore competitività e benessere del tessuto produttivo nazionale. Proprio su questo tema, una recente analisi del Centro Studi Divulga ha evidenziato come l’Italia, nonostante la spinta propulsiva del commercio, risulti ahimè prima in Europa per quanto concerne il gap tra domanda e offerta (investimenti) d’interventi infrastrutturali. La conferma arriva anche da uno studio curato dal «World Economic Forum», che monitora il livello di competitività delle economie mondiali valutando anche il livello delle infrastrutture, il quale evidenzia che l’Italia si è collocata nel 2019 al 30° posto, molto più indietro rispetto a Olanda, Germania, Francia e Spagna. Secondo stime del «Global Infrastructure Outlook», nel 2019 la differenza su base annuale tra la necessità d’infrastrutture del nostro Paese e gli investimenti effettuati è stata di circa 10 miliardi di euro. Se il trend dovesse confermarsi, tale divario potrebbe raddoppiare nei prossimi 20 anni, raggiungendo i 20 miliardi.