La Germania prima ostile ora spera in Draghi

La Germania prima ostile
ora spera in Draghi

L’ incarico a Draghi di formare il governo ha fatto sensazione in Germania. Il personaggio non è amato e dell’ex presidente della Bce si è detto negli anni passati tutto il male possibile. La «Bild Zeitung» alla fine del suo mandato alla Banca centrale europea nel 2019 lo ritrae con …

La Germania prima ostile
ora spera in Draghi

L’ incarico a Draghi di formare il governo ha fatto sensazione in Germania. Il personaggio non è amato e dell’ex presidente della Bce si è detto negli anni passati tutto il male possibile. La «Bild Zeitung» alla fine del suo mandato alla Banca centrale europea nel 2019 lo ritrae con due denti aguzzi e un titolo che è un programma: «Succhia i nostri conti correnti, svuotandoli». Il giornale ad ampia diffusione popolare è la pancia profonda del Paese. Gli economisti non gli sono stati da meno. Jens Weidmann, governatore della Bundesbank, ha fatto la guerra per otto anni e con lui l’élite accademica. Solo una persona non gli ha remato contro: Angela Merkel. Col beneplacito del Cancelliere l’allora presidente della Bce ha potuto pronunciare a Londra il fatidico «whatever it takes».