Il bis di Gori, un ribaltone che parte da lontano

Il bis di Gori, un ribaltone
che parte da lontano

Politicamente parlando, l’ultima volta che accadde fu un’era geologica fa. Era infatti il 24 maggio del 1985 quando il democristiano Giorgio Zaccarelli riuscì a farsi eleggere per la seconda volta consecutiva a Palazzo Frizzoni. Da allora ad oggi non c’è più riuscito nessuno, ma non è soltanto ...

Il bis di Gori, un ribaltone
che parte da lontano

Politicamente parlando, l’ultima volta che accadde fu un’era geologica fa. Era infatti il 24 maggio del 1985 quando il democristiano Giorgio Zaccarelli riuscì a farsi eleggere per la seconda volta consecutiva a Palazzo Frizzoni. Da allora ad oggi non c’è più riuscito nessuno, ma non è soltanto per questo che la rielezione di Giorgio Gori a sindaco di Bergamo può considerarsi, senza alcuna enfasi, un risultato storico. Al di là del fatto che fino al 1993 il sindaco veniva eletto dal Consiglio comunale, e non direttamente dai cittadini, a fare la differenza è il clima politico in cui è maturato il bis, nettamente ostile al sindaco uscente. Che per lui la strada di un ritorno a palazzo fosse paurosamente in salita era noto da tempo, ancor più dopo la bruciante sconfitta alle Regionali del 4 marzo 2018, quando il divario tra il candidato della Lega alla guida della Lombardia, Attilio Fontana, e Giorgio Gori fu davvero umiliante, oltre il 20 per cento.