A Bergamo il 36% è in sovrappeso
Ecco qualche consiglio per stare in forma

La giornata mondiale contro l’obesità: Ats in campo per la prevenzione. La causa è nello stile di vita troppo sedentario.

Mangiare frutta, evitare le bibite gassate, fare sport, non stare troppo seduti. Sono alcuni dei consigli che Ats Bergamo dà in vista della giornata mondiale dell’Alimentazione, il prossimo 16 ottobre. Indicazioni fondamentali perché a Bergamo il problema c’è, eccome. La dottoressa Daniela Parodi della UOS Igiene della Nutrizione fa il punto sulla situazione bergamasca: «La sicurezza alimentare non è tanto una questione di sufficiente quantità di cibo per tutti, quanto piuttosto di qualità, visto che l’alimentazione scorretta è diventata il principale fattore di rischio per l’insorgenza delle malattie croniche e del sovrappeso in adulti e bambini.

Nella popolazione bergamasca il 23,9% dei bambini presenta un eccesso ponderale per sovrappeso o obesità (dati Okkio alla Salute 2016) e il 36,2% degli adulti ha un problema di sovrappeso o obesità (studio Passi 2014). Anche l’indagine HBSC 2018 sugli adolescenti bergamaschi tra gli 11 e i 15 anni evidenzia che il 16,6% dei ragazzi è in sovrappeso e il 3,2% obeso».

La causa sta nelle abitudini alimentari scorrette e nello stile di vita sedentario, che emergono in tutte le indagini dell’Agenzia di Tutela della Salute: saltare la prima colazione, non consumare quotidianamente frutta e/o verdura, utilizzare abitualmente bevande zuccherate e/o gassate per dissetarsi anziché l’acqua, stare seduti per più di due ore al giorno davanti a Tv, computer, videogiochi e non praticare attività fisica per almeno un’ora al giorno.

Quali azioni attuare per contrastare questi comportamenti? «ATS ha messo in campo numerosi progetti in stretta collaborazione con i principali interlocutori presenti sul territorio: comuni, scuole, università, sindacati, industrie e associazioni – spiega il dottor Carlo Alberto Tersalvi, direttore sanitario di ATS Bergamo - Molte iniziative sono finalizzate a promuovere un’alimentazione sana per i bambini e i ragazzi che frequentano le mense scolastiche». L’intento è anche quello di stimolare nei genitori una riflessione sul proprio stile alimentare spesso orientato a soddisfare le richieste dei figli con cibi troppo calorici, ricchi di zuccheri semplici, sale e grassi. «Con la stessa finalità sono stati messi a disposizione di pediatri di famiglia, gestori delle aziende di ristorazione, educatrici degli asili nido gli Atlanti fotografici delle porzioni per immagini per le fascia d’età 0-3 anni e 3-11 anni, che consentono di individuare con facilità la porzione corretta del cibo -, prosegue Tersalvi -. Nell’ambito scolastico sono attive pure numerose iniziative per indurre i ragazzi a praticare attività fisica». Infine «il programma WHP di ATS nei luoghi di lavoro promuove - conclude Tersalvi -, attraverso l’implementazione di buone pratiche, l’adozione di uno stile di vita più salutare da parte dei lavoratori. Una volta all’anno viene anche promosso per tutta la popolazione il contest Moovin’, attraverso l’apposita app scaricabile da tutti i cittadini sul proprio smartphone, una sana competizione che stimola tutti i cittadini al movimento a piedi nella pratica quotidiana».

© RIPRODUZIONE RISERVATA