Chicco portava in cucina la passione per il territorio, lunedì l’addio al grande chef
Federico «Chicco» Coria

Chicco portava in cucina la passione per il territorio, lunedì l’addio al grande chef

Tante espressioni di cordoglio per la scomparsa dello chef Chicco Coria, protagonista di iniziative dedicate a valorizzare i prodotti locali. I funerali si terranno lunedì 6 dicembre alle 15 nella chiesa parrocchiale di Martinengo.

La scomparsa improvvisa dello chef Chicco Coria ha lasciato sgomenti tanti conoscenti ed estimatori. Amici, colleghi e clienti, spesso uniti in banchetti, cene o eventi dove la mano di Chicco era in grado di fare la differenza. Da venerdì 3 dicembre la salma del professionista, scomparso giovedì a 54 anni per un’infezione, è composta nell’abitazione di famiglia a Martinengo. Ad accogliere il feretro la sorella Augusta, insieme al cognato Sergio e al nipote Alberto. «Eravamo amici, prima che parenti – commenta commosso Sergio Fratus –. Studiavamo insieme alle scuole medie e Chicco non è mai cambiato. Era una persona dal cuore grande con tutti e si è sempre reso disponibile quando qualcuno gli chiedeva un favore. Negli ultimi tempi abitavamo insieme a Martinengo, un paese di cui era veramente innamorato. Quando andava in giro raccontava con orgoglio le origini della Bassa e promuoveva i prodotti tipici del territorio, a partire dalla famosa patata che ha poi dato origine alla sagra organizzata in centro».

Chicco Coria era sempre in movimento e anche settimana scorsa aveva incontrato diversi amici e colleghi, raccontando di un nuovo progetto che sarebbe partito a gennaio. Nulla faceva presagire ad una tragedia così grande. Nello scorso fine settimana lo chef ha iniziato ad avere i primi problemi legati ad un’infezione e lunedì notte è stato accompagnato all’ospedale di Romano di Lombardia. I medici hanno subito capito che le sue condizioni si stavano aggravando e hanno disposto subito il trasferimento al Niguarda di Milano. Nonostante la sua tempra, il fisico non ha retto: il suo stato di salute è peggiorato fino al ricovero in terapia intensiva, dove si è spento.

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