Con Giorgia e le gemelle Flavia e Agnese
La gioia di Ama nel buio della pandemia

Aviatico. Le tre piccine, uniche neonate del Comune nel 2020, sono nate a maggio, nella frazione di 130 abitanti. Mamma Elena: «Ho perso il papà mentre aspettavo la mia bambina». Mamma Danieyis: «Il nostro dono più grande».

Tre fiocchi ad Aviatico, come negli ultimi anni. Nessun bebè però nel capoluogo, nessuno a Ganda o ad Amora, ma ben tre fiocchi rosa nella piccola Ama, frazione di 130 abitanti che nella stagione estiva decolla a mille.

Nel piccolo borgo sull’Altopiano al confine con Selvino, nel 2020 sono nate tre bambine, le cui famiglie hanno potuto usufruire del contributo arrivato grazie al bando «Nuova vita», ideato per i nati di quest’anno dall’amministrazione comunale guidata da Mattia Carrara. Il trend degli ultimi anni è costante, mentre solo nel 2011 si è raggiunto la cifra record di otto neonati in un paese di 600 abitanti.

Le gemelle Flavia e Agnese Ferrari e la piccola Giorgia Astori sono venute al mondo al «Papa Giovanni XXIII» di Bergamo nel mese di maggio, a distanza di una settimana una dalle altre: uno squarcio di gioia dopo mesi difficili per entrambe le mamme e la felicità di una piccola frazione per le ultime arrivate nel periodo più terribile della pandemia.

Sulla strada principale che conduce ad Amora abitano Danieyis Diaz, cubana di 34 anni, sposata da nove con Luigi Ferrari, 50 anni, originario di Azzano San Paolo: per loro la piccola Ama è un gioiello in mezzo alla natura e alla tranquillità, l’ideale per fare crescere le gemelline. «Ci sono vantaggi e svantaggi, ma non cambierei mai – racconta papà Luigi –. Viviamo qui da 14 anni, le cose sono cambiate e il boom di qualche anno fa sull’Altopiano non c’è più. Serve rilanciarlo e il contributo del Comune è un gesto apprezzato. Faccio il metalmeccanico e scendo fino a Bagnatica, occupandomi anche dei miei genitori ad Azzano: certo, per spostarsi non è comodo, ma qui è ideale per vivere in pace».

La difficoltà è stata anche quella di muoversi verso il «Papa Giovanni» e la paura di quelle settimane con la provincia avvolta nella tristezza, fino alla nascita delle bimbe il 25 maggio. «Tanta angoscia, ma loro sono il nostro dono più grande – spiega mamma Danieyis –. Le abbiamo aspettate a lungo e sono convinta che cresceranno benissimo in montagna».

I genitori delle gemelline hanno scelto di mollare tutto e trasferirsi ai mille metri di Aviatico, mentre in queste zone è cresciuta e il suo Altopiano non lo abbandonerebbe mai è Elena Bertocchi, 40 anni, mamma della piccola Giorgia e di Alessia, 7 anni: in piena gravidanza ha perso il papà, un simbolo di Selvino, Sandro «Ciccio» Bertocchi, 88 anni, oltre allo zio Gianni, entrambi fratelli di Angelo, punto di riferimento negli ultimi decenni per tutti gli eventi selvinesi e oggi consigliere di minoranza. «Giorgia è nata il 19 maggio – racconta mamma Elena –, è stata una vera rinascita. Il lockdown è stato difficile: da sola con Alessia e mio marito sempre via per lavoro, la morte del papà e dello zio, senza potermi muovere, nemmeno le mie due sorelle mi potevano venire a trovare». Il marito Luca Astori, 44 anni, è originario di San Giovanni Bianco e fin dal primo minuto ha sposato la causa di Ama, anche in un caso particolare come il loro, abitando nella prima casa dopo il confine con Selvino. «Non manca nulla, sei a due passi dal paese – dice –. Puoi muoverti a piedi, siamo a un km dalla funivia: qui puoi crescere i figli in tranquillità e nel verde e soprattutto siamo sempre al sole; la scomodità negli spostamenti c’è in tutti i paesi di montagna, questo ha qualcosa in più. Un vivere diverso, lontano dal caos cittadino, dall’inquinamento e dal traffico, immerso nella natura, nella tranquillità. E a misura di bambini, come dimostrano questi tre piccoli segni di gioia del 2020.

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