Covid, saranno abbattuti 30 mila visoni di Capralba

Covid, saranno abbattuti
30 mila visoni di Capralba

Il più grande allevamento d’Italia è nell’Alto Cremasco, al confine con la Bassa Bergamasca. Tre animali risultati debolmente positivi. Il titolare: ma ora nemmeno uno.

Dopo che alcuni casi di infezione di Sars-Cov2 si sono verificati in alcuni allevamenti di visoni in Danimarca, dove le autorità sanitarie e il governo hanno deciso per l’abbattimento di tutti gli esemplari presenti sul territorio nazionale - 17 milioni - anche in Italia si è alzato il livello di allerta e attenzione. Abbattimenti ci sono già stati anche in altre nazioni europee, mentre il ministero della Salute, Roberto Speranza, ha sospeso per tre mesi l’attività degli allevamenti e poi ordinato l’abbattimento degli animali - in caso di avvenuti contagi -, per contrastare il rischio di diffusione del contagio. All’allevamento Mi.Fo. Capralba, nell’Alto Cremasco, punto di riferimento anche per chi in passato, in provincia di Bergamo ha tentato di avviare quest’attività, è questione di giorni per i circa 30 mila visoni presenti.

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