Dalle sue mani «ondeggianti» prendono il largo i grandi velieri del passato
Gianmario Vavassori

Dalle sue mani «ondeggianti» prendono
il largo i grandi velieri del passato

Gianmario Vavassori, geometra di Brignano, colpito dal Parkinson prende forza dedicandosi al modellismo.

La nave Amerigo Vespucci, con i suoi tre alberi, la linea elegante dello scafo bianco e nero, i fregi dorati sulla prua, ricostruita in perfetta scala 1:100, se ne sta in una vetrina ben illuminata nel bel mezzo del soggiorno di Gianmario Vavassori, dietro lo schienale del divano . Ricorda a tutta la famiglia il motto dei cadetti della Marina, la frase di Leonardo «Non chi comincia, ma quel che persevera», che sembra scritta apposta per chi ogni giorno si alza e deve fare i conti con la malattia di Parkinson. Gianmario non ricorda perché otto anni fa, quando ha iniziato a dedicarsi al modellismo, ha scelto proprio le navi: eppure gli calzano a pennello, perché sono un simbolo, un invito ad aprire gli orizzonti, a non fermarsi, a non arrendersi mai.


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