Foppolo, presunta maxi tangente Chiesto il processo per l’ex senatore
Il Tribunale di Bergamo

Foppolo, presunta maxi tangente
Chiesto il processo per l’ex senatore

In udienza preliminare, il pm: Piccinelli intascò soldi per far approvare il Pgt in Provincia. Il legale: contro di lui nessun elemento. Patteggiano i contabili che lo accusano e i due ex sindaci.

Il pm Silvia Marchina martedì 12 gennaio ha chiesto il rinvio a giudizio per Enrico Piccinelli, ex senatore di Forza Italia ed ex assessore provinciale all’Urbanistica, nell’ambito dell’udienza preliminare per la vicenda della presunta maxi-tangente che per l’accusa sarebbe stata versata da alcuni imprenditori per far approvare dalla Provincia un Pgt con maggiori cubature. Pgt che poi non fu approvato da via Tasso. Piccinelli, che ha sempre respinto le accuse, ieri, come gli altri 10 indagati, non era presente in aula. Il suo legale, l’avvocato Mauro Angarano, ha chiesto il non luogo a procedere. Quattro indagati hanno chiesto di patteggiare: l’ex sindaco di Foppolo Giuseppe Berera (2 anni e 4 mesi), l’ex primo cittadino di Valleve Santo Cattaneo (2 anni), entrambi assistiti dall’avvocato Enrico Pelillo, e i due grandi accusatori dell’ex senatore, i fratelli Fulvio e Maria Cristina Boccolini (entrambi a 3 anni), titolari di uno studio di contabilità, difesi dall’avvocato Benedetto Bonomo. Il gup Vito Di Vita deciderà nell’udienza del 9 febbraio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA