Gaia: «Non sono una combattente,   ho fatto entrare la malattia per farla cadere»

Gaia: «Non sono una combattente,

ho fatto entrare la malattia per farla cadere»

Gaia Pizzighella, colpita da un cancro al seno, reagisce con il sorriso e un coraggio prudente

«Sono una portatrice sana di allegria» dice Gaia Pizzighella. Capelli biondi, sguardo luminoso, tiene sempre accesa la scintilla di un sorriso, un bagliore sbarazzino. Non gliel’ha tolto nemmeno il tumore al seno, quella «brutta bestia» che le ha già portato via la madre e una zia. «Sono stata da sempre molto attenta alla mia salute – spiega –. Seguo i consigli dei medici, i programmi di prevenzione. Faccio analisi di tutti i tipi da quando avevo vent’anni. Mia madre si è ammalata di tumore al seno e dopo dieci anni è morta, mia zia lo stesso. Ora è arrivata la stessa diagnosi per un’altra zia, che dovrà subire un intervento. La familiarità di questa patologia mi ha spinto a sottopormi a controlli regolari».

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