Il trapianto gli salva la vita a 16 anni Ora porta allegria ai bimbi in corsia
Cristian Bergamini

Il trapianto gli salva la vita a 16 anni
Ora porta allegria ai bimbi in corsia

Cristian Bergamini, di Cazzano Sant’Andrea, era stato colpito dalla leucemia. Dopo la guarigione il volontariato con Admo e Duturclaun. «Ho avuto paura, ma poi in ospedale ho visto anche belle persone e bei gesti: tanta umanità». «Un incontro con i volontari può essere molto più gratificante di una serata in discoteca».

«Watanka» nella lingua Sioux vuol dire «viaggiatore» ed è il nome di un guerriero leggendario, ma è anche la parola che nella fiction «Braccialetti rossi» diventa il grido di battaglia di un gruppo di ragazzi gravemente malati, un modo per dire che «la speranza è l’ultima a morire». Anche per questo Cristian Bergamini, trent’anni, di Cazzano Sant’Andrea, l’ha scelto come soprannome che usa quando fa volontariato con i bambini in ospedale: quando aveva 16 anni si è trovato a un passo dalla morte e ha sconfitto la leucemia grazie a un trapianto di midollo. «È stata una rinascita» racconta, e da allora non ha perso l’indole del guerriero. Ha messo le sue energie a servizio degli altri, e in particolare dell’Associazione donatori midollo osseo, Admo.

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