La curva nella Bergamasca «Il picco sarà a metà marzo»

La curva nella Bergamasca
«Il picco sarà a metà marzo»

Le due settimane più critiche. È questo l’orizzonte, nelle proiezioni dei numeri. Quelle tracciate da Alberto Gerli, ingegnere ed esperto di modelli matematici, le cui elaborazioni sull’evoluzione del Covid sono diventate punto di riferimento anche per molti medici milanesi, indicano a metà marzo il picco della nuova ondata in Bergamasca.

Con due scenari possibili: uno, il peggiore, stima che per quella data si raggiungerà una progressione di 500 nuovi casi giornalieri; quello migliore, invece, limita la catena del contagio a un apice attorno ai 350 nuovi positivi quotidiani.

L’inversione di rotta

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