Le mani dell’ostetrica fermate dal dolore generano vita nelle opere d’arte in argilla
Franca Zucchinali

Le mani dell’ostetrica fermate dal dolore
generano vita nelle opere d’arte in argilla

Una complicazione per un intervento chirurgico e l’impossibilità di continuare il mestiere che dona la vita. Il dolore e il nuovo percorso dalla vena artistica.

La nascita di un bambino è un momento sacro, indimenticabile, in cui si sommano dolore, fatica, coraggio e gioia. Franca Zucchinali di Torre Boldone, ostetrica da quasi quarant’anni, l’ha sperimentato in mille modi diversi nella sua professione: «È un momento intensissimo, fatto di ascolto, sguardi, gesti silenziosi, in cui entrano in gioco energie straordinarie». Dieci anni fa una complicazione seguita a un intervento di colecistectomia l’ha portata a un passo dalla morte: costretta a un lungo periodo d’immobilità, privata delle forze, da allora ha deciso di non assistere più ai parti, e le sue mani hanno incominciato a trasferire nell’argilla, elemento della terra, le emozioni della nascita in sculture che sono un omaggio alla maternità e «un modo per onorare le donne».


© RIPRODUZIONE RISERVATA