Nuova curva Sud, avanti con i lavori
Tutte le ipotesi per il cantiere

Atalanta e Palafrizzoni al lavoro. Se si realizzasse prima la gradinata e dopo il parcheggio potrebbe essere pronta già per il prossimo autunno.

È l’ultimo pezzo mancante, il più difficile e per diversi motivi. Tanto per cominciare la nuova curva Sud (o Morosini che dir si voglia) non è la semplice fotocopia della fronteggiante Nord con la quale condivide i tratti progettuali e le fattezze: no, qui sotto c’è anche un parcheggio che fa la differenza.

Inoltre il terremoto Covid-19 ha lasciato segni molto profondi sull’iter di un cantiere già complicato (e costoso) di suo. Infine (ma non ultimo), c’è la voglia – tanta, tantissima, ricambiata – dell’Atalanta di rivedere prima possibile i propri tifosi sugli spalti. Tutti, quindi anche quelli della Sud, l’ultimo pezzo che manca al restyling del Gewiss Stadium.

Per il momento la burocrazia fortunatamente centra poco. Nel senso che, ora come ora, in Comune non è stato depositato alcunché relativo all’avvio dei lavori e quindi non ci sono ritardi da addebitare a questa o quella parte. Molto più semplicemente l’Atalanta e Palafrizzoni si stanno confrontando sulle diverse opzioni in campo, in un clima, va detto, molto sereno e collaborativo, considerando che chiudere il cantiere è nell’interesse di tutti.

Le opzioni sul tavolo
Quali sono quindi le opzioni sul tavolo? Diverse. Proviamo ad esaminarle.
La prima: si realizza la nuova curva e il parcheggio sottostante da 300 posti in un unico intervento. È la soluzione completa ma che presenta i maggiori problemi dal punto di vista della tempistica, considerando che servono 10 mesi di lavori senza complicazioni di sorta.

Ipotizzando di chiudere l’iter burocratico per fine aprile (quattro mesi, e di corsa, sono il tempo minimo considerando che il parcheggio è una prestazione pubblica) vuol dire vedere la luce non prima di aprile 2022. In pratica, nell’attesa dell’evoluzione della questione Covid e delle modalità di ritorno degli spettatori, fanno due terzi della stagione 2021-22 senza una curva che accoglie una fetta importante di tifosi nerazzurri e pure il settore ospiti. Dettaglio non trascurabile: difficile immaginare spazi alternativi nello stadio per accogliere gli uni e gli altri, con conseguenti ricadute su biglietti e abbonamenti e necessità di un’interlocuzione con la Lega Calcio per quel che riguarda la tifoseria ospite.

La seconda: si realizza prima la nuova curva e solo dopo il parcheggio. Si può fare, e potrebbe essere la soluzione migliore. Sempre ipotizzando la chiusura dell’iter per maggio e ripercorrendo quanto fatto nell’estate 2019 con la Nord, per questo autunno si potrebbe avere la Sud fatta e finita e senza troppe difficoltà. Sperando che nel frattempo si possa tornare sugli spalti.

Tra le altre cose, le gigantesche gru che abbiamo visto in azione due estati orsono dovranno essere riutilizzate anche in questo cantiere: difficile assicurare loro la giusta stabilità in presenza di una parcheggio sotterraneo, quindi con molta probabilità si dovrebbe comunque procedere prima alla realizzazione della nuova Sud e solo dopo all’interrato anche nel caso di un intervento unitario.

Le varianti in campo
Nella seconda ipotesi ci sono però due varianti (anzi, forse tre) e riguardano il parcheggio. Le prime due sono di natura temporale, ovvero quando realizzarlo. Si potrebbe farlo subito dopo la Sud, quindi nei 5 mesi successivi, diciamo da ottobre-novembre in poi, ma comporterebbe una difficile gestione dell’ordine pubblico nell’area di piazzale Goisis durante le partite, mentre il mercato del sabato è destinato comunque a venire spostato in via Marzabotto qualunque sia la tempistica dei lavori.

Si potrebbe però anche rinviare il tutto all’estate del 2022 a campionato finito, senza quindi ulteriori problemi. Da parte del Comune non ci sarebbe difficoltà a rivedere i termini temporali dell’accordo con l’Atalanta, tanto più alla luce del Covid che ha stravolto tutto.

La terza variante riguarda però i costi: la società nerazzurra ha sempre fatto fronte a tutte le variazioni (purtroppo verso l’alto) di budget delle varie fasi del cantiere: la prestazione pubblica del parcheggio era stata valutata 3 milioni, ma al tirar delle somme potrebbe anche superare i 4, si dice. Cose purtroppo normali quando si passa dalla carta al cemento.

In teoria l’Atalanta - che non intende assolutamente sottrarsi agli impegni presi, come si è ben visto finora - potrebbe anche rinegoziare con il Comune un’altra opera pubblica e non necessariamente in zona, ma resterebbe il problema del parcheggio. Sia dei posti auto che verrebbero comunque tolti nel restyling di piazzale Goisis - comprensivo dei nuovi spazi mercatali - che dal Lazzaretto. Attualmente la struttura è utilizzata dall’Atalanta come parcheggio per ospiti, vip e giornalisti durante i match, ma è noto che la destinazione è assolutamente provvisoria e che la stessa pazienza della Sovrintendenza ha un limite.

Il progetto prevedeva la restituzione dello storico spazio alla città e lo spostamento di tutte le auto nel parcheggio sotterraneo, con stalli riservati (e gestiti) dall’Atalanta in occasione delle partite. Per questo rinunciare all’opera è comunque difficile, nonostante i costi, perché trovare una soluzione alternativa lo è ancora di più. Soprattutto nelle vicinanze.

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