Parcheggio Fara, si parte con i collaudi Ma serve l’ok di Anac per riprendere
Un’immagine di un mese e mezzo fa del cantiere del parcheggio alla Fara

Parcheggio Fara, si parte con i collaudi
Ma serve l’ok di Anac per riprendere

Procedura di collaudo fondamentale per il passaggio di consegne tra la Collini e la subentrante Rota Nodari. L’apertura potrebbe slittare a fine 2021.

I collaudi possono partire. Dureranno poco meno di tre mesi e nel caso di (auspicabile) esito positivo i lavori al parcheggio della Fara potranno ripartire. O meglio, sempre «che» e sempre «se». La palla ora torna difatti nel campo dell’Anac (l’Autorità nazionale anticorruzione) che dovrà dire la sua sul passaggio del cantiere dalla Collini di Trento alla Rota Nodari di Almenno San Salvatore.

Un passaggio sul quale Palafrizzoni stesso ha qualche dubbio, relativo alle modalità dell’assegnazione poco consone (a suo parere) alle previsioni dell’articolo 110 comma 1 del Codice degli appalti, come messo nero su bianco nella corrispondenza con Bergamo Parcheggi, società al 68% di Parcheggi Italia, ramo nazionale del colosso austriaco Best in Parking, e per il restante 32 di Atb. Società controllata da Palafrizzoni medesima: un discreto cortocircuito, insomma.

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