Pra, tempi lunghi per le prenotazioni «Procedura digitale ancora da rodare»
Il portale che consente di prenotare gli appuntamenti al Pra (Foto by Colleoni)

Pra, tempi lunghi per le prenotazioni
«Procedura digitale ancora da rodare»

Pratiche automobilistiche, gli utenti si lamentano: fissare gli appuntamenti online è un’odissea, slot occupati dalle sei della mattina. Aci: sei mesi per migliorare il servizio.

«Ho provato quasi ogni giorno per due mesi ma non sono ancora riuscito a prenotare un appuntamento, non ci sono date disponibili». Il bergamasco Vincenzo Serafini dà voce al disagio dei cittadini che devono svolgere una pratica automobilistica presso il Pra– Pubblico Registro Automobilistico – nella sede Aci, al 16 C di via Angelo Maj. Dall’aprile 2019 infatti il Pra utilizza un nuovo sistema di accesso ai propri sportelli basato solo ed esclusivamente su appuntamento.

«Da ormai dieci mesi siamo passati all’accesso tramite prenotazione obbligatoria perché siamo in una fase di transizione dalle procedure cartacee a una procedura interamente digitalizzata», chiarisce il responsabile direzione territoriale Aci Bergamo, Iacopo Franco Dambrosio . Gli utenti privati devono quindi collegarsi al sito dell’Aci e, nella sezione «prenotazione servizi Pra», scegliere tra le disponibilità, limitate però ai 15 giorni successivi, «peccato che risultino sempre tutte prenotate», ribadisce Serafini. Il problema infatti è che, quando dopo la mezzanotte si apre la disponibilità a una nuova giornata di prenotazioni, dalle sei del mattino ogni utente può prenotare la nuova data ma chi prova a farlo alle 9 trova già tutti gli slot occupati: «Purtroppo siamo passati dalla capacità di rispondere alle richieste di una settantina di persone che prima si presentavano al nostro sportello giornalmente alle sole quindici che riceviamo oggi su appuntamento. È normale che in queste condizioni qualcuno rimanga fuori», spiega Dambrosio. Questo nuovo servizio di prenotazione che accomuna tutti i Pra d’Italia derivante dell’entrata in vigore, il 1 gennaio 2020, delle procedure digitali del D.Lgs. n.98/2017 (Documento Unico) Aci, mostra forti lacune in termini di soddisfazione di servizio: «Questo perché con il Ministero dei Trasporti stiamo facendo un gravoso lavoro di introduzione delle nuove metodologie digitali e il rifacimento di tutta l’architettura di lavoro ha comportato dei cambiamenti molto importanti nell’attività di back office, in più nel frattempo alcune persone sono andate in pensione», precisa Dambrosio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA