Provincia, nuovi fondi per le strade
Dal ministero in arrivo 12 milioni

I nuovi fondi in arrivo dal ministero. Bonomelli: ci consentono di mettere mano a progetti attesi da anni, da realizzare tra 2021 e 2023.

Semafori che causano (anche) incolonnamenti evitabili, carreggiate troppo strette, incroci pericolosi, passaggi non protetti per biciclette e pedoni. La Provincia fa un passo in avanti per andare a risolvere alcune di queste criticità un po’ in tutta la Bergamasca, dalle Valli alla Pianura passando per i Laghi. Problemi vecchi, nel cassetto da anni, perché Via Tasso non ha mai avuto risorse sufficienti per andare a sistemare.

Alcuni di questi cassetti verranno riaperti adesso, grazie a uno stanziamento di 12 milioni e 440 mila euro che il ministero delle Infrastrutture ha disposto, per decreto. Si tratta di fondi non spendibili per la realizzazione di opere ex novo, bensì da utilizzare fra l’anno in corso e il 2024 per interventi di manutenzione e messa in sicurezza della rete stradale.

Sono 12 milioni e rotti che vanno ad aggiungersi ai 21,5 che, per interventi della stessa natura, la Provincia aveva già ottenuto per l’arco temporale di 6 anni compreso fra il 2018 e il 2023. E che quindi ha già iniziato a spendere seguendo un programma di lavori ormai consolidato, che vede prima di tutto la spesa annuale di 2,4 milioni per nuove asfaltature in Pianura, Val Brembana e Val Seriana: «I soldi assegnati alla Provincia dal 2018 – spiega il consigliere delegato alle Infrastrutture, Mauro Bonomelli - ci hanno permesso di aumentare le manutenzioni sulla rete viaria. Quelli che ci sono stati assegnati ora, ci consentono invece di fare un salto di qualità, programmando una serie di interventi su un’ampia fascia di territorio, che andranno a risolvere una serie di situazione “noiose”, per usare un eufemismo».

Del nuovo stanziamento la Provincia era già stata informata a primavera. Dopodiché, aveva dovuto presentare al ministero le schede con le proposte di come aveva intenzione di utilizzare i fondi e che - la conferma è dei giorni scorsi - sono state tutte quante accettate.

Il primo sì ministeriale è arrivato per gli interventi previsti in questo 2020, tutti quanti già completati nei territori di Riva di Solto, San Giovanni Bianco, Locatello, Berbenno, Sant’Omobono Terme, Vilminore di Scalve, Calvenzano, Valbondione, a Castro e Tavernola, Montello, Castel Rozzone, Costa volpino e Schilpario: asfaltature, consolidamento di muri di sostegno, ripristino reti paramassi di non grande entità anche a fronte del fatto che per questa annualità dal ministero è arrivata la cifra più bassa: 750 mila euro. Passando poi agli anni successivi, il piatto si fa più ricco: per il 2021, infatti, sono stati stanziati un milione e 376 mila euro, per il 2022, 2023 e 2024 tre milioni e 440 mila euro (e rotti) per ciascuna annualità: «Per decidere come spendere questi fondi – spiega ancora Bonomelli – siamo andati ad aprire i cassetti degli uffici tirando fuori progetti per zone dalle Valli alla Pianura ai Laghi, che erano lì da tanto tempo e che erano stati più volte sollecitati dai Comuni: finalmente nei prossimi anni potranno essere realizzati».

Tra gli interventi più consistenti previsti nel 2021, l’allargamento di un tratto della provinciale 36 Nembro-Selvino (stanziamento previsto 220 mila euro) di cui esiste un progetto della Provincia risalente a poco meno di dieci anni fa; nel 2022 l’allargamento del tratto Branzi-Foppolo della provinciale 2 (600 mila euro) e della provinciale 40 a Ranzanico (200 mila euro), oltre alla realizzazione dell’attesa ultima rotatoria sulla provinciale 91 della Valle Calepio a Villongo (400 mila euro), al posto del semaforo esistente.

Nel 2023 un rondò tra le provinciali 126 e 127 a Castel Rozzone (400 mila euro). Nel 2024 la riqualificazione e messa in sicurezza della provinciale 49 Ponte Selva-Valbondione (600 mila euro). A Via Tasso aspettano quindi anni di duro lavoro, anche in considerazione del fatto che, fra i fondi che la Provincia ha ricevuto quest’anno da enti sovracomunali, a quelli statali vanno aggiunti quelli regionali, pari a più di 26 milioni di euro, stanziati attraverso il «Patto per la Lombardia» (per il rilancio dell’economia dopo la prima ondata del Covid). Questi soldi sono invece da utilizzare per la realizzazione di nuove opere nell’arco dei prossimi tre anni: «Tutte queste risorse economiche aggiuntive ottenute – conclude Bonomelli – quest’anno ci hanno permesso di approvare un Piano delle opere pubbliche (Pop) con certezza di finanziamenti, che prevede solo per il prossimo anno 42 milioni di euro di lavori: un risultato non da poco».

© RIPRODUZIONE RISERVATA