Scuola, il nodo supplenze In arrivo le nuove graduatorie

Scuola, il nodo supplenze
In arrivo le nuove graduatorie

L’estate 2020 sarà l’estate della nuova procedura informatizzata per la formazione delle graduatorie provinciali per l’assegnazione delle supplenze. I meccanismi in vigore ormai da anni lasceranno spazio a un nuovo sistema per quella che dovrebbe essere una più rapida assegnazione delle cattedre.

L’ordinanza firmata dalla Ministra Lucia Azzolina prevede, tra gli altri punti, l’aggiornamento degli elenchi degli aspiranti docenti, la digitalizzazione dell’intero processo, una rinnovata valutazione dei titoli di studio che valorizza, per esempio, il dottorato di ricerca e la creazione di una «banca dati» dei titoli dei docenti che andrà a costituire il loro portfolio professionale. «Quella che sta partendo è una vera e propria rivoluzione - sottolinea il ministro in un comunicato -, una modernizzazione del sistema che era doverosa e attesa. Rendiamo più efficiente la chiamata dei supplenti, garantendo una copertura più rapida delle cattedre che restano vacanti dopo le assunzioni. Un risultato che farà bene alla scuola e che consentirà agli insegnanti di avere in tempi certi un contratto, ma che soprattutto guarda al diritto dei nostri ragazzi ad avere quanto prima tutti i docenti in cattedra». D’ora in avanti, per l’assegnazione delle supplenze annuali e di quelle fino al termine delle attività didattiche, si attingerà dalle Graduatorie provinciali per le supplenze (Gps). A occuparsi delle assegnazioni saranno gli Uffici scolastici territoriali di livello provinciale, che potranno avvalersi dell’aiuto di «scuole polo» per la valutazione dei titoli. Il lavoro delle segreterie delle scuole sarà, quindi, semplificato. La procedura prevede che gli Uffici territoriali attingeranno dalle Graduatorie provinciali supplenze solo dopo aver esaurito tutte le disponibilità presenti nelle Graduatorie ad esaurimento (Gae) per la relativa classe di concorso. Ogni docente potrà iscriversi alle Gps per una sola provincia, ma per più classi di concorso. Due le fasce previste: la prima comprenderà tutti i docenti abilitati all’insegnamento per le classi di concorso scelte e, per la parte del sostegno, provvisti di specializzazione. Per la scuola dell’infanzia e primaria la seconda fascia accoglierà gli studenti iscritti al terzo, quarto o quinto anno di Scienze della formazione primaria, mentre per la scuola secondaria potranno iscriversi gli aspiranti in possesso dei titoli relativi alle classi di concorso scelte, con l’abilitazione su una classe di concorso o un grado di istruzione diverso o un precedente inserimento nella terza fascia delle graduatorie di istituto per la classe di concorso scelta. Dopo l’assegnazione dei posti disponibili ai docenti presenti in Gae e in Gps, per le supplenze brevi, i dirigenti scolastici potranno attingere alle graduatorie di istituto.

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