Smog, blocco diesel Euro 3
Deroghe per over 70 e indigenti

La Regione: allo studio un provvedimento per andare incontro ad alcune categorie penalizzate dai divieti. L’ipotesi: via libera con Isee sotto i 14 mila euro. L’assessore Ciagà: «Aiuto ai più fragili, ma non si allarghi troppo».

Un nuovo pacchetto di deroghe per consentire ad alcune categorie di cittadini di poter circolare nonostante il blocco antismog: la Regione sta studiando una serie di interventi, da attivare entro fine mese: «Stiamo pensando, ad esempio, ad anziani over 70 e a persone con Isee inferiore a 14 mila euro», annuncia l’assessore regionale all’Ambiente, Raffaele Cattaneo. Circa 4.200 sul territorio bergamasco, 42 mila su quello regionale. La lista delle deroghe, dunque, si allunga e Leyla Ciagà, assessore all’Ambiente d Bergamo, mette il freno: «Ragionevole la flessibilità a favore dei soggetti fragili, ma serve ridurre le deroghe già esistenti per non vanificare l’efficacia delle misure antismog».

Come spiega Cattaneo, «stiamo riflettendo su nuove deroghe, alla luce delle segnalazioni ricevute in questi primi 20 giorni di entrata in vigore delle misure antismog che interessano i veicoli più inquinanti». Oltre a mezzi di circhi, giostrai e autoscuole, il riferimento è «alle auto degli over 70 e di chi ha un Isee sotto i 14 mila euro. Deroghe già concesse in altre zone del Bacino padano. Si tratta di circa 20 mila veicoli per la prima categoria, 22 mila veicoli per la seconda (circa 4.200 in Bergamasca in totale), che corrispondono solo all’1% delle emissioni totali di Pm10». Regione mira ad arrivare a un sistema personalizzato: «Cioè alla possibilità di installare sulle auto una scatola nera, simile a quelle delle assicurazioni, che verifichi l’esatta percorrenza. Il principio è che un diesel Euro 3 che percorre mille chilometri l’anno inquina meno di un diesel Euro 5 che ne fa 50 mila».

Cattaneo annuncia anche incentivi alla rottamazione delle auto: «Al momento ne abbiamo per i veicoli commerciali, Regione Lombardia farà la sua parte anche per i veicoli privati. Ma lancio un appello al governo perché metta risorse importanti consentendo agli italiani di assumere comportamenti virtuosi». Ciagà rispetto alle deroghe rallenta: «Un po’ di flessibilità a favore dei soggetti fragili è ragionevole, ma riducendo il più possibile le deroghe già esistenti per due ragioni. Da un lato per facilitare i controlli, dall’altro per non vanificare l’efficacia delle misure». E ribadisce: «L’importante è non introdurre meccanismi troppo complessi, difficili da verificare e soprattutto non smarrire la direzione di marcia obbligata a difesa della salute di tutti i cittadini. Per questo sono necessarie maggiori risorse per la rottamazione delle auto diesel Euro 3».

Le associazioni dei consumatori, sulle deroghe alle categorie svantaggiate, invocano anche gli incentivi «per agevolare la sostituzione del parco macchine che inquina – commenta Mina Busi, presidente Adiconsum Bergamo –, riceviamo parecchie segnalazioni e molti hanno la necessità di trasportare familiari portatori di handicap. La salute deve essere messa al primo posto. Sappiamo tutti i danni fisici ed economici che crea l’inquinamento. La prevenzione è fondamentale. Un mezzo di trasporto non vale la vita di una persona». E lancia una proposta: «Si concedano le auto sequestrate ancora agibili invece di lasciarle a marcire nei depositi». Umberto Dolci, presidente di Federconsumatori, conferma che di fondo c’è un problema: «Quello di chi deve muoversi e non può farlo con mezzi pubblici. I casi possono essere molteplici e una deroga dovrebbe essere riconosciuta dietro dichiarazione autocertificata, ad esempio da chi deve spostarsi in orari in cui il servizio pubblico non funziona. Oppure deve raggiungere località non servite dal servizio pubblico». Rispetto all’acquisto di un’automobile nuova, evidenzia che «può essere difficile anche per chi non ha bassi redditi. Ci sono persone che vivono dignitosamente se non fanno debiti per spese come l’acquisto degli ultimi modelli».

In questi primi venti giorni di divieti, la polizia locale di Bergamo ha controllato 10.363 mezzi, emettendo 21 sanzioni da 150 euro. Si tratta di un ciclomotore benzina Euro 1, di 4 veicoli diesel Euro 2 e di 16 diesel Euro 3. Altri 40 veicoli sono stati lasciati andare poiché rientravano nelle deroghe: 12 condotti da invalidi, 27 in car pooling (più di tre persone a bordo) e un mezzo che montava il Gpl. «Questi dati – commenta Gabriella Messina, comandante della polizia locale di Bergamo – dimostrano che c’è sensibilità da parte dei cittadini, oltre a un rinnovamento del parco auto». L’attenzione è alta anche rispetto alle deroghe: «Riceviamo molto telefonate , soprattutto di anziani che chiedono se hanno la possibilità di circolare comunque, come avveniva un paio di anni fa».

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