Suoni e talenti armonizzano i limiti Le diversità diventano musica d’insieme
Qui sopra i Musici di Castro in sala prove e, nelle foto nell’articolo, durante un concerto

Suoni e talenti armonizzano i limiti
Le diversità diventano musica d’insieme

L’esperienza dei Musici di Castro, un gruppo eterogeneo che con le note superano le barriere della disabilità.

«Sai non posso correre né saltare, non posso vivere per davvero. Posso solo sperare, posso solo sognare, ma regalami un sorriso». Il cuore della canzone «L’eterno domani» è il testo di David, 36 anni, che da 5 convive con la sclerosi multipla, e da tre si è unito ai Musici di Castro, scoprendo in sé anche l’anima di un poeta. Ma a renderla davvero unica ci sono Ermes, la chitarra di Federico e quella del maestro Georgios Charalampidis, la voce di Barbara e le note del violino. Questo è un gruppo speciale, in cui davvero, come scrive Victor Hugo: «Ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime». La musica è come un filo che unisce persone con storie diverse, che hanno come terreno comune la fragilità, e insieme coltivano la capacità di superare barriere e pregiudizi, grazie alla creatività. Si ritrovano per provare insieme, compongono musica e testi, si esibiscono in piccoli concerti: «Ci piacerebbe - sottolinea Georgios - raccogliere le canzoni in un cd».

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