«Tamponi rapidi non efficaci
sul 40% degli asintomatici»

Ricerca Synlab su ventimila positivi ha sollevato il velo sui margini di rischio degli antigenici. Nuova tecnologia per i molecolari: è in grado di rilevare le mutazioni.

Più veloce e più efficace. È il nuovo tampone molecolare «veloce» messo a punto da Synlab, tra le principali realtà europee della diagnostica – anche per quanto riguarda la ricerca del Sars-CoV-2 – e che nella Bergamasca fornisce il proprio servizio a diversi laboratori e ambulatori privati. Perché se nuove varianti si affacciano all’orizzonte, per esempio, è necessaria la certezza che non sfuggano al test. Il nuovo test di Synlab, sviluppato secondo i più aggiornati protocolli dell’Oms e «monitorato» anche da controlli esterni tra cui quelli dell’Istituto superiore di sanità, è in grado di rilevare appunto tutte le mutazioni del virus di cui ogni giorno si parla.

Nello specifico, il «bastoncino» utilizzato per il test è sempre lo stesso: «L’innovazione è legata ai reagenti e ai macchinari utilizzati per la processazione – spiega Andrea Fabbri, Chief Commercial Officer di Synlab -, che aggiorniamo costantemente per accorciare i tempi del responso, ora in 24 ore (mediamente con altre tecnologie se ne impiegano 48, ndr), e per far sì che non sfuggano le varianti».

Sullo sfondo, c’è anche un’altra questione. E cioè i margini di rischio che si stanno osservando nei test antigenici rapidi: secondo uno studio condotto da Synlab su 20 mila soggetti asintomatici, quasi il 40% dei positivi non viene rilevato attraverso quest’altra tecnologia, che sì può dare un esito in quindici minuti circa, ma appunto è soggetto a a margini di (in)certezza piuttosto labili. Con tutto ciò che ne consegue: «In particolare l’errore degli antigenici si rileva più frequentemente sugli asintomatici, con un elevato numero di falsi negativi, mentre funziona benissimo sulla popolazione sintomatica – spiega Fabbri -. Se una persona invece non ha sintomi ed è nella fase iniziale di incubazione, il rischio di falso negativo si alza: e le conseguenze possono essere molto pericolose. Non è un caso, tra l’altro, che da quando nei report giornalieri del ministero della Salute e delle Regioni si è iniziato a conteggiare anche i test rapidi si sia osservato un significativo calo del tasso di positività: i numeri dicono che una quota di positivi potrebbe essere sfuggita. Per questo la nostra posizione è quella di eseguire solo tamponi molecolari, il golden standard dell’Oms. E per questo abbiamo ulteriormente approfondito la nostra tecnologia».

Il tampone molecolare, tra l’altro, è l’unico test riconosciuto per effettuare viaggi internazionali. Dai giorni scorsi è arrivata anche nella Bergamasca, appunto, questa tecnologia. Tra i centri che si affidano a Synlab per la processazione dei test e che dunque propongono questo tampone molecolare più efficace e veloce nei tempi di risposta, c’è Politerapica, centro medico con sede a Seriate: «Si tratta di una innovazione tecnologica di altissimo livello – sottolinea Pasquale Intini, direttore di Politerapica –. Il tampone efficace è questo, cioè il molecolare, non l’antigenico, che invece è efficace se la persona è già sintomatica. I falsi negativi in cui si incorre tramite gli antigenici rapidi possono essere un pericolo per la salute pubblica: se una persona con l’infezione risulta invece un falso negativo ed entra per esempio in azienda, la catena del contagio può ampliarsi in maniera significativa. Con il test molecolare “classico”, invece, i responsi sono certi. E ora la velocità nell’ottenere l’esito è sensibilmente cresciuta, con l’esito in 24 ore, così come si ha la certezza di intercettare le nuove varianti del virus che si stanno affacciando con sempre più frequenza».

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