Telefonate moleste, allo studio giro di vite per ridurle
Un’operatrice al lavoro in un call center

Telefonate moleste, allo studio
giro di vite per ridurle

La nuova normativa estende la possibilità di iscriversi al registro pubblico delle opposizioni a tutte le numerazioni fisse e mobili.

Talvolta sono un vero e proprio tormento: al punto che c’è anche chi, ormai esasperato, nel dubbio non risponde più a nessuno. Ora, però, per difendersi dal telemarketing selvaggio sono in arrivo nuovi strumenti a tutela dei consumatori, che potranno definitivamente dire addio alle chiamate pubblicitarie indesiderate . Lo promette la nuova normativa approvata dal Consiglio dei ministri, che ha esteso la possibilità di iscrivere al registro pubblico delle opposizioni a tutte le numerazioni fisse e mobili.

La novità è sostanziale, in quanto una volta entrata in vigore (l’iter però sarà lungo: si parla di fine anno) obbligherà gli operatori dei call center, prima di procedere alla telefonata, ad effettuare una verifica sull’elenco di quelle utenze che negano esplicitamente il consenso alla ricezione di telefonate commerciali . E per accedere al database dovranno anche versare una tariffa annuale al gestore, con il nuovo iter che dovrebbe quindi rallentare il bombardamento di telefonate a cui ogni giorno milioni di utenti sono costretti, loro malgrado, a sottostare.

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