Torneremo nei rifugi, ma con rispetto Ecco il decalogo per andare in montagna

Torneremo nei rifugi, ma con rispetto
Ecco il decalogo per andare in montagna

Ecco il decalogo del Cai per andare in montagna con attenzione. Per le riaperture occorrerà attendere che le strutture si attrezzino. I rifugisti: «Pazienza, a noi non basta un weekend per organizzarci».

«Vogliamo tornare a prenderci cura dei rifugi e dei sentieri di montagna, perché ora le Montagne hanno bisogno di noi, così come noi di loro». Erano le parole con cui nelle scorse settimane il presidente nazionale del Cai, Vincenzo Torti, si era rivolto al premier Conte, chiedendo chiarimenti precisi per le attività di montagna. Perché gli appassionati in questi mesi si sono astenuti da qualsiasi attività, facendo proprio il motto «Le Montagne sanno aspettare». E ci hanno aspettato, ma ora il richiamo è più forte che mai.

Così in tanti hanno ricominciato a muoversi sui sentieri e se puntuale era arrivato nei giorni scorsi il decalogo comportamentale per escursionisti e turisti in epoca di Covid 19, ora vi è pure il «Piano Rifugio Sicuro». È un documento a firma Cai, emanato nelle scorse ore in attesa del nuovo Dpcm sulla riapertura delle attività economiche, che coinvolge evidentemente pure i Rifugi alpini e appenninici, presidi preziosi delle nostre montagne, ma esercizi decisamente speciali, per natura e collocazione.

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