Un anno dalla morte di Marisa «Mia sorella non è morta invano»
A sinistra Marisa Sartori, uccisa dal marito a Curno, il 2 febbraio dell’anno scorso, con la mamma Giusi e la sorella Deborha, anche lei ferita

Un anno dalla morte di Marisa
«Mia sorella non è morta invano»

Un anno fa il delitto Sartori a Curno. La testimonianza della sorella Deborha: «La sento vicina a me e mi aiuta la poesia».

«Marisa non è morta invano: il suo sacrificio è servito a qualcosa di concreto, se oggi tante donne decidono di non subire ma di denunciare il loro aguzzino». Deborha Sartori è la sorella di Marisa, la venticinquenne ammazzata a coltellate un anno fa, nel garage di casa a Curno, dal marito Ezzedine Arjoun, tunisino condannato all’ergastolo lo scorso novembre. Deborha, di due anni più giovane della sorella, ha vissuto in prima persona quel dramma, perché la sera del 2 febbraio dell’anno scorso non solo si trovava con Marisa, ma è stata a sua volta ferita all’addome dall’ormai ex cognato, per fortuna poi riprendendosi completamente.

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