Vaccinato 1 bergamasco su tre: immunità di gregge tra due mesi

Vaccinato 1 bergamasco su tre: immunità di gregge tra due mesi

È un esercizio teorico, ma con un impatto anche concreto. Quanto manca all’agognata immunità di gregge in Bergamasca? E quando ci si arriverà, a questo traguardo? Si risponde più facilmente alla prima domanda: siamo quasi a metà strada.

Per il secondo quesito, la soluzione è scontata: dipende da quanti vaccini arrivano (e perciò da quanti se ne fanno), comunque con un orizzonte che varia – considerando solo la prima dose – tra i 30 e i 90 giorni.

Questione di numeri: se l’immunità di gregge la si ottiene – nel caso specifico del Sars-CoV-2 – vaccinando circa il 70% della popolazione, in Bergamasca la si raggiungerebbe mettendo in sicurezza 770 mila degli 1,1 milioni di residenti (bambini inclusi). A oggi, la campagna vaccinale orobica ha toccato almeno con una dose (già in grado di scatenare una prima risposta immunitaria, e tra l’altro ora si sta usando anche Johnson&Johnson che è monodose) poco più 330 mila bergamaschi, praticamente il 30% dei residenti. Dunque, si è a poco meno della metà di quel 70% da coinvolgere per l’obiettivo. Qui, però, ci si imbatte nel primo limite del ragionamento: Pfizer è autorizzato dai 16 anni in su e gli altri vaccini partono dai 18 anni, perciò una fetta importante della popolazione (fino agli adolescenti) è al momento impossibilitata a essere immunizzata.

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